Privatizzazione aeroporto, Toccafondi (ApF): «Il Comune di Firenze prenda esempio da Bologna»
«Sull'aeroporto di Peretola il Comune prenda esempio da Bologna che il 16 luglio 2002 ha firmato con la società aeroporti un accordo territoriale per favorire lo sviluppo dello scalo». Lo ha detto il capogruppo di Azione per Firenze Gabriele Toccafondi.«Il documento - ha spiegato Toccafondi - prevede la realizzazione di una serie di interventi per migliorare la struttura e la circolazione autostradale. Il piano comprende anche sistemi di trasporto pubblico per velocizzare i collegamenti con la città, il divieto di costruire edifici residenziali nelle aree soggette ad inquinamento acustico dei velivoli e in quelle che in futuro potrebbero servire per l'espansione dell'aeroporto».«Proprio in questo momento, durante il quale Firenze sta vendendo ai privati le proprie quote di AdF - ha proseguito il capogruppo di Azione per Firenze - sarebbe urgente dare agli acquirenti certezze per garantire a chi compra che l'aeroporto potrà avere uno sviluppo certo. Un privato in corsa per l'aggiudicazione delle quote dell'AdF non può che chiedere garanzie precise sui programmi futuri di sviluppo ed adeguamento. Programmi a breve scadenza ed in parte già progettati e finanziati come la bretella di rullaggio, l'ampliamento dei piazzali, i nuovi parcheggi, i collegamenti con la città; e quelli a più lunga scadenza come l'allungamento della pista e l'interramento del tratto autostradale».«Il Comune di Firenze - ha concluso Toccafondi - deve dire come e quando verrà garantito lo sviluppo dello scalo cittadino, altrimenti chi partecipa alla privatizzazione si troverà costretto a fare offerte più basse rispetto alle aspettative oppure, come già tre dei sei operatori avrebbero fatto, deciderà di non effettuare nemmeno un'offerta economica». (fn)