Fittante (Insieme per l'Ulivo): «L'offensiva anti-processi del governo Berlusconi è un duro colpo allo stato di diritto e alla democrazia»
«Il rischio più grave che corre il nostro paese è quello di una rottura del sistema democratico e, in particolare, dello stato di diritto sempre più minato alle fondamenta dalla volontà del centrodestra di stravolgerlo con leggi tagliate su misura per salvare il suo leader e alcuni uomini a lui vicini, come Previti, attualmente coinvolti in procedimenti giudiziari». E' quanto sostiene Giovanni Fittante, capogruppo di "Insieme per l'Ulivo in Toscana".«L'offensiva di questa maggioranza - ha aggiunto l'esponente del centrosinistra - è ormai fin troppo chiara ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche di coloro che più di un anno fa fidandosi delle false promesse di Berlusconi lo hanno votato in buona fede: la legge sulle rogatorie; la legge per la depenalizzazione del falso in bilancio; il tentativo di riforma della giustizia col solo intento di sottomettere i pubblici ministeri all'esecutivo; l'intenzione di presentare a settembre una proposta di legge che preveda la sospensione dei processi in corso per i parlamentari e per i membri del governo; la proposta di legge per rendere più semplice la ricusazione dei giudici e l'obbligo di astenersi dai processi per i giudici che abbiano manifestato opinioni ritenute discriminanti su soggetti coinvolti nel processo stesso e, adesso, per finire, la legge sul "legittimo sospetto»."Alla luce di questi fatti - ha commentato Fittante - le sole riforme del governo di centrodestra sono quelle ad personam per il suo leader e per i suoi amici. E l'unico "legittimo sospetto" riguarda a strana fretta con la quale la maggioranza vuole approvare tale provvedimento. Che si voglia intervenire per bloccare il processo Imi-Sir in cui è coinvolto Cesare Previti e lo stesso premier e la cui sentenza potrebbe essere emessa a ottobre?».«Per la giustizia e lo stato di diritto in Italia il momento è molto critico - ha concluso il capogruppo di Insieme per l'Ulivo - il rischio è che si instauri il principio per cui alcuni amici del Presidente del Consiglio possono scegliere da quale giudice farsi processare. Non solo: ormai la possibilità che in un prossimo futuro si possa leggere affisso nei tribunali italiani che "la legge è uguale per tutti tranne che per Berlusconi ed i suoi amici" non è la fantasia di qualche regista o sceneggiatore, ma ahimè, la triste realtà. Noi, come Movimento "Insieme per l'Ulivo in Toscana" invitiamo tutti i cittadini a mobilitarsi per non far passare sottosilenzio questo grave fatto. Invito i cittadini ed il "popolo dei fax" ad esprimere la propria opinione contattandoci telefonicamente allo 055.26.16.924, scrivendo al nostro sito su questo tema (www.insiemeperlulivointoscana.it") oppure inviando una e-mail all'indirizzo perlulivointoscana@virgilio.it. L'appuntamento è per settembre, quando realizzeremo iniziative su tale questione». (fn)