Cantieri stradali, Acciai (DS): «L'amministrazione controlli il rispetto dei tempi»
L'amministrazione controlli il rispetto dei tempi per i lavori stradali. E' l'invito rivolto, in una interrogazione, dal consigliere dei DS Valter Acciai.«Da poco dopo metà del mese di luglio, in via Bolognese all'angolo con vicolo San Marco Vecchio - scrive Acciai - campeggia un cartello giallo che indica via de' Bruni è chiusa da via Levi a via Jahier dal 22 luglio fino al 17 agosto, per cui chi volesse andare in direzione delle Cure è costretto a prendere un'altra strada, molto più lunga. In aggiunta a questo in via de' Bruni, da via Levi a via Jahier, sono posizionati altri cartelli di divieto di sosta».«Il 22 luglio e anche nei giorni successivi - prosegue l'interrogazione - ho constatato di persona che la strada era completamente libera, senza alcuna interruzione o chiusura per lavori. Chiaramente la zona è libera anche dalle auto in sosta in quanto i residenti rispettano il divieto. Il cantiere, infatti, è stato aperto il 29 luglio e qualcuno ha corretto, in alcuni dei cartelli, la data del 22 con quella del 29».Per questo Acciai chiede di conoscere «perché per l'effettuazione dei lavori in via de' Bruni da via Levi a Via Jahier è stato concesso il permesso dal 22/7 al 17/8 e se questi ultimi stessi sono poi iniziati il 29 luglio», «quali valutazioni vengono fatte per stabilire la congruità dei tempi richiesti dalle ditte appaltatrici per l'esecuzione di lavori stradali», «chi concede i permessi per l'effettuazione di lavori stradali e conseguentemente chi autorizza e chi sistema i cartelli di chiusure di strade e di divieto di sosta», «chi controlla che i lavori siano effettuati nei termini richiesti e autorizzati», «chi controlla che le proroghe richieste siano veramente giustificate» e, infine, «se vengono fatte delle ricerche, a consuntivo, sui registri di cantiere o con altri metodi, con le quali sia possibile verificare quante ore/persona sono state realmente effettuate su ogni singolo cantiere e poi messe a confronto con i tempi assegnati».«Tra poche settimane ha sottolineato il consigliere diessino si apriranno i grandi cantieri ed i cittadini dovranno sopportare notevoli disagi. E' anche per questo motivo che si rende necessaria una maggiore attenzione sugli altri lavori stradali: il puntuale rispetto dei tempi renderà meno difficile la vita ai fiorentini». (fn)Questo il testo dell'interrogazione:1. Soggetto/i proponente/i: Consigliere Valter Acciai (DS)2. Oggetto: Rispetto dei tempi per i lavori stradali appaltati dall'Amministrazione Comunale e verifica del rispetto dei termini concordati3. TESTODa poco dopo metà del mese di luglio, in via Bolognese all'angolo con vicolo San Marco Vecchio, campeggia un cartello giallo che indica "Via de' Bruni chiusa da Via Levi a Via Jahier dal 22/7/02 al 17/8/02, reg. uff. 4465", per cui chi volesse andare in direzione delle Cure è costretto a prendere un'altra strada molto più lunga. In aggiunta a questo in via de' Bruni, da via Levi a via Jahier sono posizionati cartelli di divieto di sosta con la dizione "dal 22/7/02 al 17/8/02, reg. uff. 4465".Siccome io sono curioso già dal giorno 22 luglio e anche nei giorni successivi dovendo andare verso le Cure ho provato a percorrere in auto il vicolo San Marco Vecchio e via de' Bruni e con mia grande sorpresa ho trovato la strada completamente libera, senza alcuna interruzione o chiusura per lavori. Chiaramente la zona è libera anche dalle auto in sosta in quanto i residenti della zona rispettano il divieto. Poi ho potuto verificare che nella mattinata di lunedì 29/7 il cantiere è stato finalmente aperto e i lavori sono iniziati e una mano "maldestra" ha corretto in alcuni dei cartelli di divieto di sosta all'uopo posizionati in zona la data del 22 con il 29!Mi ero chiesto se quei cartelli che annunciavano da una decina di giorni lavori stradali per una settimana inesistenti fossero opera di qualche burlone, dato che ad una settimana di distanza dal previsto inizio la strada era libera e di lavori stradali non c'era traccia, ma poi ho potuto verificare che erano molto ufficiali per essere opera di qualche burlone.Mi sono poi ero chiesto: siccome solitamente in agosto l'Italia "chiude per ferie" non succederà che i lavori annunciati dal 22/7 al 17/8 in realtà saranno fatti a settembre? O peggio ancora: vengono iniziati, si lavora per qualche giorno per poi chiudere tutto e riaprire a settembre! Non sarebbe la prima volta che succede. Invece sono stato smentito: hanno iniziato il 29, resta da vedere se termineranno alla data prevista.Nello specifico, se veramente i lavori annunciati e iniziati con tempo e comodo dalla ditta esecutrice saranno realmente terminati il 17/8 salvo che non venga richiesta e concessa qualche proroga, cosa che sarebbe sinceramente vergognosa - significa che per l'esecuzione degli stessi invece di 4 settimane ne saranno sufficienti 3 e pertanto qualcuno dovrebbe riflettere che non è poco un errore di valutazione e di previsione della durata dei lavori del 25-30%.Non si creda che quanto descritto sia un caso isolato. Ho semplicemente preso lo spunto da questo per notare un malcostume generalizzato. Basta girare per la città e si potrà tranquillamente notare che i tempi di esecuzione di qualsiasi lavoro stradale di piccola/media entità sono in genere ampiamente superati e normalmente prorogati spesso di tempi ben maggiori di quelli inizialmente richiesti. E' infatti molto frequente vedere casi di cantieri aperti nelle strade dove per giorni anche per settimane non si vede traccia di nessuno che ci lavora.Non saprei come definire questo andazzo, so come viene definito dai cittadini che di questo sistema subiscono i non pochi disagi: cialtroneria.A seguito di questa interrogazione mi aspetto un coro di proteste da parte dei tecnici comunali che dovrebbero essere preposti al controllo del sistema lavori stradali e i più zelanti si cimenteranno nel fornire validissimi motivi, con validissime argomentazioni, a giustificazione e spiegazione che il sistema funziona bene così com'è e che semmai c'è bisogno solo di piccoli correttivi e che i cittadini dovranno pur subire dei piccoli disagi perché i lavori eseguiti in fondo andranno a loro beneficio. La giustificazione che va per la maggiore è che quando si scava una buca non si sa mai cosa si trova e magari ci si accorge che sono necessari altri interventi oltre a quelli previsti e allora i lavoro sono più lunghi di quello che era stato previsto. Questa giustificazione può reggere se si fa riferimento a qualche intervento sulla rete fognaria e del gas, ma non è assolutamente valida per gli interventi fatti da Enel o dagli operatori telefonici. Dico questo perché questa è la risposta che è stata data verbalmente alla mie numerose di richieste di spiegazioni e perché, al contrario di questi tecnici, sono convinto che il primo e principale dovere di chi è preposto a vario titolo e con diversa responsabilità ad erogare servizi e controllare lavori che si svolgono nella "casa di tutti" sia quello di minimizzare al massimo ripeto al massimo - i disagi per gli utenti e per i cittadini. Il caso che ho sopra descritto va esattamente nella direzione opposta.Per quanto sopra detto, interrogo il sindaco e la giunta per conoscere quanto segue:- perché per l'effettuazione dei lavori in via de' Bruni da via Levi a Via Jahier è stato concesso il permesso dal 22/7 al 17/8 se gli stessi sono poi iniziati il 29/7;- quali valutazioni vengono fatte per stabilire la congruità dei tempi richiesti dalle ditte appaltatrici per l'esecuzione di lavori stradali;- chi dà i permessi per l'effettuazione di lavori stradali e conseguentemente chi autorizza e chi posiziona i cartelli di chiusure di strade e di divieto di sosta;- chi controlla che i lavori siano effettuati nei termini richiesti e autorizzati;- chi controlla che le proroghe richieste siano veramente giustificate;- se vengono fatte delle ricerche, a consuntivo, sui registri di cantiere, ovvero con altri metodi, con cui sia possibile verificare quante ore/persona sono state realmente effettuate su ogni singolo cantiere e poi messe a confronto con i tempi assegnati;- i dati sui cantieri aperti in città dal 1/1/2002 ad oggi che hanno comportato a diverso titolo occupazione di suolo pubblico nelle strade della città, per conto del Comune stesso, di Fiorentinagas, Enel, operatori telefonici, etc., dai quali sia possibile evincere chiaramente quanti di questi cantieri sono stati chiusi nei tempi prescritti e quanti sono stati prorogati e di quanto.