Chiusura viale Strozzi, Lo Presti (Presidente commissione ambiente): «Un tavolo di concertazione per gestire l'emergenza»

«Dobbiamo utilizzare ogni giorno, ogni momento utile, per informare correttamente la cittadinanza su quanto accadrà a partire dal 20 agosto con la chiusura di viale Strozzi. L'opera pubblica, d'altronde, è fondamentale per lo sviluppo di Firenze».E' quanto ha dichiarato il Presidente della commissione ambiente Alessandro Lo Presti.«I fiorentini - ha proseguito Lo Presti - devono sapere che saranno giorni difficilissimi per la mobilità e ritengo che dovrebbero essere prese misure di limitazione della circolazione privata estremamente rigide. Anche lo strumento delle targhe alterne non potrà essere utilizzato con le modalità pensate questo inverno, ma dovrà coprire una fascia oraria più ampia, dalle 7.00 alle 18.00, per scoraggiare in particolare le migliaia di pendolari che entrano a Firenze dai comuni limitrofi. Anche le deroghe, che questo inverno furono molte, dovranno essere ridotte all'essenziale».«Ritengo inoltre - ha continuato il Presidente della commissione - che il rafforzamento straordinario del trasporto pubblico dell'ATAF dovrà prevedere ulteriori agevolazioni tariffarie. Ho concordato con l'Assessore Bugliani di convocare una riunione di maggioranza in cui affinare le proposte che i tecnici stanno predisponendo. E' necessario che tutte le forze politiche, sociali e economiche collaborino per permettere il superamento della fase più critica che durerà alcuni mesi, sicuramente fino a quando non sarà utilizzabile il raddoppio del sottopasso di viale Belfiore e il sovrappasso che collegherà la stazione di Santa Maria Novella con via del Romito, con conseguente alleggerimento di viale Strozzi, la cui conclusione è prevista per il maggio 2003».«Alla collaborazione con le categorie economiche e sociali - ha concluso Lo Presti - dovrà corrispondere la capacità della pubblica amministrazione di informare in tempo reale sull'evolversi della situazione. In questo senso potrebbe essere opportuno istituire un tavolo permanente di concertazione che includa, oltre le categorie, anche i Sindaci dei comuni limitrofi. Il coinvolgimento di quest'ultimi soggetti risulta decisivo per una corretta gestione di un problema di evidente dimensione metropolitana». (fn)