Fittante ("Insieme per l'Ulivo in Toscana"): «Liberare i marciapiedi dalle biciclette abbandonate e da quelle parcheggiate in modo improprio»

«Liberare i marciapiedi dalle biciclette abbandonate e da quelle parcheggiate in modo improprio». E' quanto chiede, in una interrogazione, Giovanni Fittante capogruppo di "Insieme per l'Ulivo in Toscana".«Camminare sui marciapiedi - ha osservato Fittante - è diventato sempre più difficile, soprattutto in centro storico. Una miriade di biciclette, molte delle quali abbandonate, creano non solo disagi ai pedoni ma, soprattutto, ai portatori di handicap».«E' proprio per tali ragioni - conclude Fittante - che ho invitato il Sindaco non solo a rimuovere le biciclette abbandonate, cominciando dal centro storico della nostra città, ma anche a provvedere all'installazione di nuove rastrelliere in modo da incentivare l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto». (fn)Questo il testo dell'interrogazione:Soggetto proponente: Giovanni Fittante (Insieme per l'Ulivo in Toscana)Oggetto: "Per rimuovere le biciclette abbandonate o parcheggiate in modo irregolare"Il sottoscritto Consigliere Comunale:- Premesso che a Firenze moltissime biciclette vengono parcheggiate senza usare le apposite rastrelliere;- Premesso che tutto ciò avviene soprattutto in centro dove spesso a causa di ciò impossibile transitare sui marciapiedi in quanto totalmente occupati dalle biciclette.- Premesso che questa situazione, oltre a creare disagio per i cittadini e in particolar modo ai disabili, crea anche un danno all'immagine e al decoro della città.- Premesso che molti di questi mezzi sono in tutta evidenza abbandonati.INTERROGA IL SINDACO PER SAPEREse intende porre rimedio a questa situazione:1. provvedendo a rimuovere, a cominciare dal centro storico, le biciclette abbandonate o parcheggiate in modo irregolare e che creano ulteriori barriere all'utilizzo dei marciapiedi da parte dei cittadini disabili;2. provvedendo ad installare nuove rastrelliere, incentivando così anche l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto.Giovanni Fittante