Assemblea della Confesercenti, il saluto del vicesindaco Matulli: "Insieme per la sfida della Firenze che cambia"

"Siamo di fronte alla grande sfida della città che cambia, all'interno di un processo che ormai ha preso avvio e per questo come Amministrazione comunale abbiamo bisogno di interlocutori che affrontino con noi questa sfida". Lo ha sottolineato il vicesindaco Giuseppe Matulli, nel suo intervento di saluto (al posto del sindaco Domenici, influenzato) all'annuale assemblea della Confesercenti che si è svolta stamani in Palazzo Vecchio e che aveva come tema "Territorio e Imprese – Il commercio e i servizi nel Piano Strategico dell'area fiorentina". Ai lavori hanno partecipato anche l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi e quello al Piano Strategico Simone Tani. "Fra Amministrazione comunale e Confesercenti – ha aggiunto il vicesindaco Matulli – è ormai consuetudine incontrasi in sede di concertazione per il bilancio preventivo e su altre problematiche della nostra città. Mi piace ricordare la creazione del City Fund e il fatto che una serie di soggetti, fra cui Confesercenti, si siano seduti attorno a un tavolo per elaborare i processi di sviluppo della nostra città. Firenze, anche attraverso il Piano Strategico per l'area fiorentina, sta vivendo e vivrà una fase di grande e profondo rinnovamento. La città d'arte ha deciso che non vuol essere solo un museo. Lo testimonia ad esempio che il polo espositivo e congressuale, unico in Italia, è situato nel centro storico. E questo, riteniamo, rappresenti una grande risorsa".L'assessore Tani nel suo intervento ha invece fatto la storia di questo strumento. "Il Piano Strategico è il frutto di un percorso lungo, iniziato nel 2000, tutt'ora in corso e che ha visto la partecipazione attiva dei principali soggetti che operano nella nostra città. Si tratta di percorso strutturato, lungo, che ha portato all'individuazione di una trentina di progetti strategici. Progetti – aggiunge l'assessore Tani – che adesso iniziano a entrare nella fase di concreta realizzazione come per esempio quelli del parco metropolitano, dell'Urban Center e dell'incubatore di nuove imprese ad alta tecnologia".L'assessore Biagi ha invece concentrato l'attenzione sulla peculiarità del Piano strategico fiorentino. "Nella altre città come Torino il Piano strategico ha coinciso con eventi particolari, come per esempio l'Olimpiadi. A Firenze questo non è accaduto: il nostro Piano Strategico è nato dalla grande condivisione di alcuni progetti ritenuti fondamentali per il futuro della città. E proprio questa peculiarità può rappresentare un elemento fondamentale per attirare risorse e investimenti". L'assessore Biagi si è soffermato anche sul lavoro dell'Amministrazione per il nuovo Piano strutturale. "Stiamo lavorando per riorganizzare la dotazione urbanistica della città e dotare Firenze di un nuovo piano regolatore che rende operative alcune scelte indicate dal Piano Strategico. Per esempio quelle che riguardano le aree dismesse: da sempre l'Amministrazione ha considerato queste aree un'importante risorsa e un elemento di riqualificazione. Il recupero delle aree dismesse rappresenta infatti un'occasione di sviluppo decisiva perché, attraverso il riordino e la riorganizzazione funzionale di quanto è già costruito, ci consente di non dover intervenire sugli spazi ancora non urbanizzati". (fd)