Ascensori, l'assessore Albini: "Il Comune ha chiaro il problema e dove possibile sta intervenendo"
Sul problema di alcuni casi di anziani che vivono in piani alti di appartamenti privi di ascensori, interviene l'assessore alle politiche per la casa Tea Albini:"Da qualche settimana sulla stampa fiorentina appaiono articoli che riportano casi di anziani che vivono in appartamenti a piani alti senza ascensore. I casi ricorrenti sono due: via Tagliamento 13 e via Masaccio 2 ed effettivamente questi immobili sono privi di ascensore come del resto quasi tutti quelli costruiti fino alla fine degli anni 70.Il Comune di Firenze, si è posto il problema avendo ben chiaro il disagio delle persone non più giovani che abitano in questi alloggi e là dove è possibile, interviene, e nelle ristrutturazioni e nei recuperi l'ascensore diventa parte significativa della progettazione quindi, con l'esclusione dell'intervento di recupero di via Faenza (che consegniamo lunedì 2 febbraio) per difficoltà oggettive, gli altri hanno ed avranno a conclusione dei lavori un ascensore in piena efficienza (come ad esempio Murate, Leopoldine, S. Gaggio, Arcovata).Inoltre abbiamo effettuato interventi in immobili che non avevano ascensore come ad esempio via D'Orso, via Gelli, via Manni, via Rubieri per circa 1.450.000 euro.Ci sono situazioni dove invece è strutturalmente difficile intervenire se non addirittura impossibile. Oppure dove l'immobile originariamente di proprietà comunale è stato trasferito in tutto o in parte agli assegnatari, dove quindi il Comune diventa uno dei proprietari dell'immobile e ne risponde per la quota millesimale posseduta.Infatti, nel tempo, molti appartamenti sono stati venduti offrendo all'inquilino la opportunità di comprare sfruttando la possibilità offerta da alcune leggi speciali la più "famosa" è la 560/93 che prevede di vendere a chi ci abita con il prezzo di cessione calcolato sul valore catastale moltiplicato 100 ridotto dell'1% per ogni anno di vetustà dell'immobile fino ad un massimo del 20% per chi paga in contanti o con la possibilità di pagare a rate in 15 anni versando il 30% al momento del contratto.Riteniamo che chi ha potuto cogliere questa occasione ha avuto facilità nel risolvere il proprio problema abitativo con costi notevolmente ridotti rispetto alla stragrande maggioranza degli altri cittadini, va da sé che il ricavato di queste vendite viene interamente reinvestito dal Comune per la manutenzione degli immobili rimasti in proprietà.Ciò detto nei casi specifici siamo in presenza di immobili come quello di Via Tagliamento che è stato già acquistato in parte dagli inquilini e quindi è chiaro che solo l'assemblea condominiale può decidere se e quando installare l'ascensore, il Comune pagherà la sua quota.Se comunque non fosse possibile trovare l'accordo il Comune per gli inquilini in difficoltà motoria è pronto a trovare altra soluzione abitativa, cercando di favorire la permanenza in zona dei soggetti in difficoltà.Via Masaccio 2 è stato offerto in vendita agli inquilini che da tempo rivendicavano il diritto ad acquistare l'alloggio, in queste ore si sta concretizzando il passaggio e anche qui 8 su 11 diverranno i legittimi proprietari.Quindi il problema dell'ascensore sarà valutato, come per via Tagliamento, dalla proprietà che deciderà sul da farsi. Vale anche qui il ragionamento fatto prima, cioè di trovare, se richiesta, altra soluzione abitativa per gli inquilini del Comune in difficoltà.In conclusione è giusto avere presente tutti i problemi e le difficoltà di un inquilinato debole e che ha bisogno di avere là dove è possibile un aiuto per migliorare la propria qualità della vita, è vero anche che gli anziani sono una presenza significativa anche negli alloggi pubblici e che molto spesso la possibilità di vivere bene consente di prolungare la permanenza fra le proprie cose più a lungo incidendo meno sulle risorse complessive della collettività.È però altrettanto vero che oggi siamo in presenza di bisogni sempre più diffusi e che nelle scelte che forzosamente dobbiamo operare l'emergenza abitativa il bisogno dell'alloggio rimane prioritario nelle politiche del Comune ed è in questo senso che cerchiamo di far convergere le risorse, quelle che sempre meno ci vengono messe a disposizione".(fd)