"Poke – ma – regole", il sindaco Domenici e l'assessore Lastri consegnano i kit agli studenti delle scuole fiorentine

C'è chi, come i ragazzi della media Botticelli-Puccini, si è impegnato a tenere pulito un giardino del proprio quartiere, in particolare quello di piazza Elia Dalla Costa, o chi come i bambini dell'elementare Lavagnini ha scelto di pulire i muri esterni della scuola o, ancora, chi, come gli alunni dell'elementare Vittorio Veneto, ha voluto tracciare un percorso di incontro con gli anziani ospiti di Montedomini. Ogni classe a suo modo, però, ha scoperto e realizzato piccole azioni di civiltà e di responsabilità verso le altre persone e l'ambiente. E' stato questo il cuore del progetto "Poke-ma-regole" inserito nelle iniziative delle "Chiavi della città", il programma, varato dall'assessorato alla pubblica istruzione, che propone alle scuole fiorentine oltre cento attività annuali per arricchire l'offerta formativa. Con una serie di azioni che mettono al centro il bambino e sensibilizzano i ragazzi alla responsabilità individuale, si intende, infatti, sviluppare una coscienza civile, democratica e solidale, preziosa per costruire una convivenza civile.Oggi, nel Salone dei Cinquecento, il sindaco Leonardo Domenici e l'assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri hanno incontrato i bambini e gli insegnanti delle scuole che hanno partecipato al progetto, realizzato in collaborazione all'Arci fiorentina, l'anno scorso e di quelle che debuttano quest'anno. Sono stati consegnati, infatti, in una borsa di juta, i kit con il materiale (un quaderno, un cartoncino identificativo, uno stendardo per classe rappresentante il logo del progetto) necessario per dare avvio all'iniziativa."Con questa attività, che all'inizio era sperimentale, ma che ora è diventata un appuntamento fisso, visto il gradimento che ha riscontrato nelle scuole, voi diventate persone grandi che indicano ai grandi – ha detto il sindaco Domenici rivolgendosi agli studenti – quali sono i comportamenti corretti. Con gli impegni che prendete concretamente, siete cittadini a pieno titolo e di pieno diritto già oggi e non solo quando diventerete adulti"."Questo è un progetto che ha avuto un forte consenso nelle nostre scuole – ha sottolineato l'assessore Lastri - e non a caso lo riproponiamo per il terzo anno consecutivo, auspicando anche l'incremento delle attività già intraprese dalle classi. Si tratta di un elemento di continuità in un'iniziativa che aiuta i ragazzi e gli insegnanti a capire come si può migliorare la qualità della vita anche nel proprio quartiere, con azioni concrete che insegnano l'esercizio pieno della cittadinanza".Il progetto viene distinto in due fasi: la prima riguarda le classi che non hanno aderito negli anni scorsi al progetto, la seconda rappresenta, invece, un'esperienza di continuità per chi conosce già "Poke-ma-regole". Al progetto hanno aderito, complessivamente, 11 scuole, 14 classi, 290 studenti e 16 insegnanti. Al progetto 2003/2004 hanno lavorato le classi elementari 2A della scuola Damiano Chiesa, 3B della Montagnola Isolotto, 3A e 3B della Nadia Nencioni e le classi medie 1A della scuola Alessandro Manzoni e 1D della Dino Compagni. Hanno aderito, invece, al progetto fin dallo scorso anno scolastico le classi elementari 4A e 4C della scuola Montagnola Isolotto, la 4C della Padre Balducci, la 4C della Spartaco Lavagnini, la 5C della Vittorio Veneto, la 3A della Botticelli/Puccini e le classi medie, 3B della Pieraccini/Rosselli/Verdi e 2D della Poliziano/Guicciardini.Il lavoro si articola in vari momenti, quella di oggi ha rappresentato lo "start" con la consegna del materiale necessario per la rilevazione "sul campo" di quei comportamenti di vita quotidiana che si trovano nelle strade della città. Si passa, poi, alla costituzione di un gruppo di lavoro all'interno del quale i ragazzi individuano e descrivono i comportamenti che per loro sono civili e quelli che non lo sono, cose che vengono poi verificate "sulla strada", con le classi che escono dalle aule insieme ad insegnanti e tutor per fare una ricognizione delle attività presenti nella zona di riferimento delle scuole e annotare i punti di criticità.Tutto viene rielaborato in classe e si stende una mappa delle risorse, con la quale vengono preparate le possibili azioni di intervento per migliorare la situazione fino all'assunzione di responsabilità, una vera e propria proposta, poi presentata al sindaco, di miglioramento della qualità di vita della zona.Per chi ha aderito al progetto dal 2002-2003, quest'anno si tratta di realizzare l'impegno assunto e produrre un filmato che sarà utilizzato sia per fini didattici, sia di documentazione dell'esperienza avvenuta. Le due classi della Montagnola Isolotto, alla seconda fase dell'esperienza, hanno preso l'impegno di sistemare e pitturare i giochi posti nei giardini pubblici antistanti l'ingresso della loro scuola, mentre la classe della Vittorio Veneto ha scelto di programmare una serie di incontri con gli ospiti di Montedomini.E' stato anche realizzato un logo "Poke – ma- regole" con "pittogrammi", ispirati alla segnaletica stradale, che uniti formano un ipotetico topolino comunicante il senso dei diritti e dei doveri. (vp)