Papini (Verdi) «Blocco dei cantieri per l'installazione delle antenne di telefonia cellulare»

Un mozione nella quale si chiede la «il blocco dei cantieri per installazione di ripetitori di telefonia cellulare» è stata presentata dal capogruppo dei Verdi Alessio Papini.«L'entrata in vigore del cosiddetto decreto "Gasparri" - scrive Papini - ha indotto la presentazione di un elevato numero di richieste di installazione di antenne sul territorio comunale senza dare la possibilità di una adeguata programmazione. Questa normativa rappresenta però una disciplina speciale applicabile alle sole infrastrutture di telecomunicazione dichiarate "strategiche" e che rientrano in uno specifico elenco previsto da un apposita legge».«Sulla base di quest'ultima - prosegue la mozione - il Comune di Pisa ha già emesso un'ordinanza di sospensione del rilascio delle autorizzazioni di installazione di ripetitori per telefonia cellulare fino al 30 novembre di quest'anno».Per questo Papini chiede all'amministrazione di «sospendere le dichiarazioni di inizio attività, il rilascio delle autorizzazioni, oltre ai lavori nei cantieri per installazione di antenne per telefonia radiobase aperti sulla base del decreto Gasparri in attesa della produzione dell'elenco degli impianti strategici da parte dei gestori», «procedere con le installazioni attenendosi rigorosamente ad una programmazione degli impianti concertata con gli enti gestori tale da minimizzare l'impatto degli impianti sui cittadini e sul territorio», «realizzare un programma di posizionamento esclusivamente in aree di proprietà pubblica per ragione dell'interesse pubblico che riveste il servizio di telefonia e per impedire la sperequazione nei confronti dei singoli cittadini» e «valutare un programma di rilocalizzazione dei ripetitori già attualmente in funzione, soprattutto quelli che si trovano su edifici privati». (fn)Questo il testo della mozione:Tipologia: MozioneProponente: Alessio Papini (Verdi)Oggetto: Richiesta del blocco dei cantieri per installazione di ripetitori per telefonia cellulareVisto che l' entrata in vigore del Decr. Leg. N. 198/2002 detto"Gasparri" ha indotto la presentazione di un elevato numero di richieste di installazione di ripetitori sul territorio del Comune di Firenze senza dare la possibilità di una adeguata programmazione;Osservato che detto decreto rappresenta una disciplina speciale applicabile alle sole infrastrutture di telecomunicazione dichiarate "strategiche" e rientranti in uno specifico elenco ai sensi e per gli effetti dell'art. 1 comma 1 della legge 21 Dicembre 2001 n. 443 che ancora non è stato emanato dall'ente preposto (CIPE);Considerato che il Comune di Pisa, sulle basi di cui al precedente capoverso, ha già emesso un'ordinanza di sospensione del rilascio delle autorizzazioni di installazione di ripetitori per telefonia cellulare fino al 30 Novembre 2003;SI IMPEGNA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALEA sospendere le dichiarazioni di inizioattività, il rilascio delle autorizzazioni, oltre ai lavori nei cantieri per installazione di antenne per telefonia radiobase aperti sulla base del Decr. Leg. Gasparri in attesa della produzione dell'elenco degli impianti strategici da parte dei gestori;A procedere con le installazioni attenendosi rigorosamente ad una programmazione degli impianti concertata con gli enti gestori tale da minimizzare l'impatto degli impianti sui cittadini e sul territorio dal punto di vista dell'esposizione a campi elettromagnetici;A valutare la fattibilità tecnica dell'utilizzo in aree urbane come ripetitori per telefonia mobile, in sostituzione delle attuali tipologie di impianto (macrocelle), in aree urbane, di microcelle (emissione massima 5 Watt) o picocelle (emissione massima 1 Watt), e un maggiore impiego della concentrazione dei ripetitori anche di diverse aziende nello stesso sito individuato dall'Amministrazione (roaming);A realizzare un programma di posizionamento esclusivamente in aree di proprietà pubblica per ragione dell'interesse pubblico che riveste il servizio di telefonia e per impedire la sperequazione nei confronti dei singoli cittadini, sempre con l'obiettivo di fondo di minimizzare l'esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici. Nell'ambito della programmazione sarebbe possibile individuare isole "no-elettrosmog" libere o quasi da campi in corrispondenza di giardini pubblici o altre aree sensibili (asili, scuole ecc.);A valutare un programma di rilocalizzazione dei ripetitori già attualmente in funzione, soprattutto quelli posizionati su edifici privati, al fine di ricondurre anche anche questi casi nell'ambito di una programmazione sostenibile;Di riferire in consiglio entro 30 giorni in merito alla sospensione delle installazioni.Alessio Papini, capogruppo Verdi Comune di Firenze