Dibattito sul degrado, Cigliana (FI): "La celebrazione dei programmi della giunta non rappresenta una risposta per i cittadini"

"Sul degrado Cioni ha risposto senza rispondere: non c'era bisogno di un consiglio comunale per rendersi conto che Firenze è città complessa". Così il capogruppo di Forza Italia Rodolfo Cigliana commenta la relazione dell'assessore Graziano Cioni sulla situazione di degrado della città che è stata da più parti denunciata nel mese di agosto."Cioni ha tracciato un quadro ampio delle problematiche della città – spiega Cigliana – accomunando impropriamente settori diversi, dai turisti ai banchi degli ambulanti di San Lorenzo, dai flussi di categorie diverse di diseredati ai rom e agli immigrati, concludendo con una serie di impegni assunti e ancora tutti da realizzare. In realtà niente è stato ancora fatto rispetto a un anno fa: proprio il 3 settembre 2002 in una interpellanza chiedevo i programmi dell'Amministrazione per fronteggiare le occupazioni abusive dei sagrati delle chiese, in particolare del Duomo. Ma niente è accaduto"."L'Amministrazione - aggiunge Cigliana – è, infatti, ancora nella fase di studio e di promesse: non basta citare e per alcuni versi celebrare, come ha fatto oggi Cioni, quelli che sono i programmi della maggioranza dimenticando poi le contraddizioni della giunta e le esigenze di vivibilità della città espresse dalle giuste richieste dei cittadini, oltre che dalle raccomandazioni rivolte dalle autorità religiose fiorentine. Suona assurda la definizione di intervento infelice data dalla sinistra alle parole di monsignor Timothy Verdon nel corso della discussione: evidentemente la diversa concezione della città è l'espressione di una diversa provenienza culturale. Ma anche qui sta la differenza, emersa in consiglio comunale, tra il centrodestra e il centrosinistra. Tutte le domande e gli appelli hanno bisogno di risposte appropriate che necessitano di un più attento esercizio di ascolto da parte di chi amministra la città". (vp)