Condono edilizio, gli assessori Albini e Biagi: "Inutile, immorale e aberrante. Alimenta la cultura dell'impunità"
"Inutile dal punto di vista economico, immorale nel rapporto coi cittadini, aberrante sotto l'aspetto politico". E' il giudizio degli assessori al patrimonio Tea Albini e all'urbanistica Gianni Biagi, alla luce dell'ipotesi di condono edilizio prospettata dal governo e che dovrebbe essere uno dei cardini della nuova Legge Finanziaria. "In questo modo che riteniamo politicamente scorretto e moralmente ingiusto ha sottolineato l'assessore Albini si alimenta la cultura dell'impunità. Dove si fa diventare lecito quasi tutto. Questo sistema fa pensare che tutto è possibile, basta pagare. Io sono invece fermamente convinta che non sia questo il modello da seguire. In questo modo non si fa né politica né cassa". L'assessore Albini, anche in qualità di coordinatrice nazionale della Consulta Casa dell'Anci, ha annunciato di voler coinvolgere altre città per iniziative comuni contro l'ipotesi governativa."A Firenze ha proseguito l'assessore Albini il fenomeno non riguarda molti abusi e questi non hanno molta consistenza. Di questo bisogna dare atto al lavoro attento dell'Amministrazione Comunale e anche di quelle precedenti. Si tratta, secondo nostre stime, di 6-7000 pratiche che porteranno comunque molto lavoro agli uffici comunali. Abbiamo calcolato che, a fronte di un introito di circa 10.000 euro, spalmati su cinque anni, l'Amministrazione Comunale ha costi certi di oltre 5.500, cui si devono aggiungerne altri non quantificabili". Le domande esaminate, che riguardano i condoni del 1985 (80.000) e del 1994 (8.000), hanno impegnato 50 addetti (20 di ruolo e 30 non di ruolo), oltre alla ditta esterna che ha vinto la gara di appalto."Il grande sforzo profuso per la gestione del condono del 1994 fa notare l'assessore Biagi non ha portato importanti risorse nelle casse comunali. Anzi, le esperienze passate hanno dimostrato che, oltre a un pessimo messaggio culturale e morale, ha avuto come conseguenza una consistente crescita nelle spese per le pratiche amministrative e opere di urbanizzazione. A Firenze l'entrata in vigore nel nuovo piano regolatore poi ha sanato una serie di situazioni. Di questo condono non sentono il bisogno né i cittadini né l'Amministrazione Comunale. Vorrei anzi sapere qual è in proposito, il pensiero dei ministri Matteoli e Lunardi?". (fd)