Tondi (Udc): "Solidarietà a Paolucci, il sindaco invece di unire divide la città"
"Desidero esprimere solidarietà al soprintendente Antonio Paolucci per lo strumentale, pretestuoso e infantile attacco subito da parte del sindaco il giorno dopo le critiche sul degrado del patrimonio artistico espresse dal soprintendente condividendo la denuncia della Curia". Così il capogruppo in consiglio comunale e segretario provinciale dell'Udc Federico Tondi commenta il dibattito che si è aperto in questi giorni sulla tutela e la gestione dei beni artistici a Firenze."Intendo stigmatizzare il comportamento del sindaco che dovrebbe essere punto di mediazione tra le varie anime della città - aggiunge Tondi - e che invece si pone come punto di rottura per la città. Il sindaco deve lavorare per la concordia e non per la vendetta: l'uscita improvvisa sulla gestione del David di Michelangelo il giorno dopo la presa di posizione di Paolucci non mi sembra vada nel senso della concordia"."Ben sappiamo che i rapporti tra enti locali e soprintendenze sulla gestione del patrimonio artistico hanno aperto un dibattito a livello nazionale - sottolinea Tondi - ma non crediamo che il David possa essere usato come mezzo di lotta politica attraverso le stizzite risposte del sindaco al soprintendente Paolucci"."Evidentemente - conclude Tondi - a Firenze non è possibile un dibattito aperto con questo sindaco e questa maggioranza al governo della città. Il sindaco e i Ds si comportano come se fossero assediati in una cittadella: reagiscono in modo scomposto perché si sentono franare il terreno sotto i piedi. A questo punto ci chiediamo a chi toccherà la prossima volta". (vp)