Sgherri (Rifondazione Comunista): «L'amministrazione intende acquistare la "casa albergo" di via Chiusi?»
«L'amministrazione intende acquistare la "casa albergo" di via Chiusi?». E' quanto vuole sapere la capogruppo di Rifondazione Comunista Monica Sgherri.In una interrogazione la Sgherri sottolinea anzitutto «la mancanza di misure per fronteggiare l'emergenza casa, anche da parte di questo consiglio comunale e dello stesso assessore alla casa».«La casa albergo di via Chiusi di proprietà delle Poste - scrive la capogruppo di Rifondazione - è stata realizzata su un terreno il cui diritto di superficie è del Comune con finalità sociali come quelle di dare una soluzione abitativa a lavoratori fuori sede che autonomamente non potrebbero trovare sul mercato un alloggio».«In via Chiusi - prosegue l'interrogazione - sono ospitate circa 150 persone, singole e nuclei familiari, lavoratori delle Poste ma anche di altri enti pubblici dei quali alcuni vi hanno preso ormai la residenza e altri sono ancora, nonostante gli anni trascorsi, solo domiciliati. Sugli inquilini tutti pesa la minaccia di lasciare libero l'appartamento entro la fine dell'anno per rescissione del contratto con il gestore e a tal proposito è stato siglato un accordo sindacale con Poste Spa affinché queste ultime faciliti i trasferimenti dei lavoratori verso sedi più vicine alla residenza. Questo accordo, però non riguarda gli inquilini che ormai vi hanno stabilito la propria residenza o gli inquilini domiciliati che lavorano presso altro ente e che per redditi a tutti gli effetti rientrerebbero nella graduatoria per un alloggio in affitto di edilizia pubblica».Per questo la Sgherri chiede anche di sapere se il Comune «non ritiene opportuno ispezionare la fattibilità di un progetto pilota per l'acquisto in multiproprietà, insieme agli altri enti i cui lavoratori attualmente usufruiscono dell'alloggio di via Chiusi» e «quali iniziative intende prendere nei loro confronti per tutelare un loro bisogno e un loro diritto e una soluzione alloggiativi». (fn)Questo il testo dell'interrogazione:COMUNE DI FIRENZEGruppo Consiliare Rifondazione ComunistaTipologia Interrogazione urgente(Vista l'imminenza dei provvedimenti in questione)Soggetto Proponente Monica SgherriOggetto: Casa Albergo di Via Chiusi.Per sapere se l'amministrazione intende acquistarla e quali soluzioni abitative intende offrire agli attuali residenti.Se non ritiene opportuno sperimentare un progetto pilota per l'acquisto in multiproprietà della casa albergo di Via Chiusi al fine di offrire anche in futuro una soluzione abitativa a lavoratori fuori sedePremesso che la dismissione del patrimonio degli enti pubblici, la cosiddetta cartolarizzazione, sta già producendo i suoi effetti negativi in termini aumento della tensione sociale abitativa soprattutto nelle città ad alta tensione abitativa con grande preoccupazione delle Amministrazioni Comunali le quali rischiano concretamente di non poter governare un aumento consistente di sfratti nella loro città, e di seria e forte preoccupazione e disagio dell'inquilinato perché intere famiglie rischieranno di ritrovarsi in mezzo alla strada,Premesso che in questo contesto è stato rilevato la mancanza di misure per fronteggiare l'emergenza casa, anche da parte di questo Consiglio Comunale e dello stesso assessore alla Casa, e che da parte delle organizzazioni dell'inquilinato, a livello nazionale, si è aperta una importanza vertenza contro il Governo per gli effetti della cartolarizzazione e in particolare per gli aumenti di oltre il 50% dei prezzi di vendita delle case degli enti previdenziali che rendono ancora più impraticabile la possibilità da parte dell'inquilinato di poter accedere all'acquisto dell'appartamento dove risiedono;Rilevato che il fenomeno della cartolarizzazione degli immobili previdenziali e di enti pubblici è consistente anche nella città di Firenze con le conseguenze sopra ricordate per l'inquilinato ma anche per questa amministrazione;Ricordato che la Casa Albergo di via Chiusi di proprietà delle Poste è stata realizzata su un terreno il cui diritto di superficie è del Comune di Firenze con finalità sociali le quali sono oggi ancor più attuali e necessarie, stante il costante aumento di lavori precari, interinali, a tempo determinato, a formazione lavoro ecc., ossia quello di dare una soluzione abitativa a lavoratori fuori sede che autonomamente non potrebbero trovare sul mercato un alloggio abitativo;Rilevato che nella Casa Albergo ormai alcune famiglie vi hanno stabilito la residenza e che a tutti gli effetti dette famiglie possono rivendicare un intervento e un interessamento da parte del Comune stante la loro situazione reddituale;Rilevato altresì che nella Casa Albergo vi sono ancora molti lavoratori domiciliati che vi abitano da anni e che questo corrisponde sia, laddove il contratto di lavoro diventa a tempo indeterminato, alla difficoltà reale di trasferimento presso il proprio comune di residenza sia a un disagio oggettivo crescente relativo a un sempre maggior numero di lavoratori fuori sede che, con contratti a tempo determinato e mal pagati, non possono permettersi un alloggio e che consumano gran parte del loro salario sul territorio comunale e che, vista la precarietà del loro rapporto di lavoro, rimangano domiciliati e non residenti e che tale realtà costituisce una problematica sociale alla quale l'amministrazione non può essere indifferente né tanto meno ignorare;Ricordato che- la Casa Albergo ospita circa 150 persone, singole e nuclei familiari, lavoratori delle Poste ma anche di altri Enti Pubblici (Comune, Polizia, Asl, quadrifoglio, Ataf, ecc.) dei quali alcuni vi hanno preso ormai la residenza e altri sono ancora, nonostante gli anni trascorsi, solo domiciliati;- sugli inquilini tutti pesa la minaccia di lasciare libero l'appartamento entro la fine dell'anno per rescissione del contratto con il gestore e che a tal proposito è stato siglato un accordo sindacale con Poste Spa affinché questa faciliti i trasferimenti dei lavoratori verso sedi più vicine alla residenza;- che l'accordo sopra citato non riguarda comunque gli inquilini che ormai vi hanno stabilito la propria residenza (singoli e famiglie), o inquilini domicialiati che lavorano presso altro Ente, e che per redditi a tutti gli effetti rientrerebbero nella graduatoria per un alloggio in affitto di edilizia pubblic,INTERROGA URGENTEMENTE1)Per sapere se il Comune è sempre intenzionato ad acquistare la casa albergo di via Chiusi;2)Stante la delicata situazione creatasi nella casa albergo e comunque la problematica che si conferma anche per il futuro (aumento di contratti di lavoro a tempo determinato) la necessità ad individuare soluzioni abitative per lavoratori fuori sede, se non ritiene opportuno ispezionare la fattibilità di un progetto pilota per l'acquisto in multiproprietà, insieme agli altri enti i cui lavoratori attualmente usufruiscono dell'alloggio di via Chiusi;3)Considerato che gli abitanti di via Chiusi hanno redditi familiari modesti e che a tutti gli effetti rientrerebbero nelle graduatorie di edilizia pubblica, considerato le prese di posizione di questa amministrazione rispetto agli effetti sull'inquilinato della cartolarizzazione, quali iniziative questa amministrazione intende prendere nei loro confronti al fine di tutelare un loro bisogno e un loro diritto e una soluzione alloggiativi.