Piano strategico, il sindaco Domenici: "Obiettivi condivisi in una più ampia dimensione di governo"
"Quella del Piano strategico è una grande scommessa, il tentativo di proporre alla città un nuovo metodo collaborativo per individuare obiettivi di medio e lungo periodo e per associare più soggetti, siano essi pubblici o privati, per realizzare progetti condivisi". E' questo un concetto fortemente richiamato dal sindaco Leonardo Domenici nel suo intervento di chiusura della presentazione del Piano strategico dell'area metropolitana fiorentina "Ripartire dalle città. Nuovi esperimenti di governo locale" che si è svolta oggi a Palazzo Vecchio. Il sindaco Domenici ha ribadito il ruolo fondamentale delle città, un ruolo che però la nuova costituzione europea non ha sufficientemente considerato. "Eppure ha proseguito il sindaco Domenici in Europa ci sono città che possono essere considerate vere e proprie capitali nel settore dell'economia, della politica, della cultura. E proprio Firenze ha le carte in regola per recitare questo ruolo ad esempio nell'ambito del restauro, con le nuove tecnologie: anche in questo campo le istituzioni pubbliche e private già operanti in città possono lavorare per un obiettivo comune". Dall'Europa all'Italia. Il sindaco Domenici, richiamando il modello di ordinamento istituzionale derivato dalla modifica del titolo V della Costituzione, ha ribadito che "Stato, Regioni e Comuni devono avere pari dignità. La distinzione non è gerarchica, ma riguarda la differenziazione delle funzioni. Il sistema si deve basare su una leale collaborazione interistituzionale. Cosa che in questo momento non sta avvenendo". Il sindaco Domenici ha citato un esempio: la legge Finanziaria prevedeva l'istituzione, fin da febbraio, di una commissione sul federalismo fiscale che doveva aver già presentato una proposta. "Ma ad oggi tutto è fermo" ha aggiunto il sindaco che, rimanendo sul tema delle risorse, ha ribadito la necessità di una maggiore autonomia per i comuni. "Non vogliamo più soldi ma la possibilità di decidere e di essere responsabili dei provvedimenti fiscali di fronte ai cittadini". In questo senso anche le Regioni hanno un ruolo fondamentale. "Grazie alle modifiche del titolo V ha precisato Domenici le Regioni possono emanare leggi per l'istituzione di tributi finalizzati. Da tempo sono impegnato su questo fronte: ovviamente non si deve pensare soltanto al famoso contributo a carico dei turisti ma anche ad altre forme di tributi finalizzati come per esempio quello sui carburanti, che potrebbe finanziare il ricambio del parco dei mezzi pubblici"."Vorrei che il piano strategico servisse a far crescere la mentalità collaborativa, la condivisione di percorsi verso una dimensione di governo più ampia ha concluso il sindaco -. Quella di oggi è soltanto una base di partenza per un percorso condiviso con i soggetti pubblici, privati, le associazioni e le altre realtà del territorio metropolitano". (mf)