Aeroporto Vespucci, vincoli agli atterraggi in via di soluzione

I problemi di limitazione degli atterraggi che si sono riscontrati nell'ultima settimana all'aeroporto di Firenze sono in via di soluzione. Il sindaco Leonardo Domenici ieri è intervenuto personalmente presso il direttore dell'Enac ottenendo ampie assicurazioni sul fatto che le limitazioni al volo, verificatesi negli ultimi giorni, sarebbero state velocemente rimosse. In attesa del raggiungimento della soluzione definitiva ci sarà una soluzione provvisoria tramite un sistema di supporto all'atterraggio arrivato oggi allo scalo fiorentino.Quanto allo sviluppo dell'aeroporto l'assessore alle aziende partecipate Simone Tani risponde alle dichiarazioni dei consiglieri comunali Francesco Leoni e Gabriele Toccafondi sulla vendita delle azioni di proprietà del Comune."Il Comune di Firenze è impegnato oggi nello sviluppo sostenibile dell'aeroporto – dice Tani - così come lo sarà domani, quando deterrà un pacchetto azionario di minoranza all'interno del 20% che rimarrà pubblico dopo la cessione di quote attualmente in corso. In merito allo sviluppo dell'aeroporto il Comune svolge un ruolo molto più decisivo come pianificatore del territorio che come azionista del Vespucci, del quale peraltro ora detiene solo il 17% delle quote. I potenziali futuri partner industriali, che comunque il Comune sceglierà solo se soddisfatto delle proposte presentate, sanno che la strategia dell'Amministrazione non ha incertezze"."L'interesse pubblico per lo sviluppo dell'aeroporto è troppo alto e troppo importante per tutta l'area metropolitana per legarlo al fatto di essere o non essere proprietari di maggioranza – ribadisce Tani -. Per questo il Comune si è attivato ai suoi massimi livelli per chiedere con forza l'immediata rimozione dei vincoli imposti da Roma e anche grazie a tale intervento il problema si sta risolvendo". Tani ricorda, poi, che "il Comune sta lavorando per l'aeroporto con una incisività e una convinzione mai vista in passato" e cita come prove di questo impegno "l'ottenimento della concessione quarantennale, lo sviluppo del sistema di parcheggi, i vincoli che la presenza aeroportuale ha posto sui piani per Castello, il capolinea della tramvia proprio all'aeroporto, accanto alla fermata dell'aeroporto, pronta dal 2006"."L'adeguamento della pista è legato all'approvazione del master plan, atto per il quale il Comune ha concluso da tempo la propria istruttoria e che ora il Governo si deve decidere ad approvare quanto prima - aggiunge Tani -. Il centrodestra fiorentino si attivi sul Governo, questo significa lavorare insieme sullo sviluppo della città". In merito alla "sudditanza" dell'aeroporto di Firenze a quello di Pisa riferita dai consiglieri di centrodestra Tani ribatte che "Firenze non teme il confronto con Pisa, si tratta di due scali complementari e in particolare i collegamenti con Roma e Milano dal Vespucci sono in fase di costante crescita, tanto da richiedere l'utilizzo di nuovi airbus". (vp)