Mostre alle Fortezza da Basso, soltanto quattro alberi saranno abbattuti per consentire la sosta dei mezzi necessari per gli allestimenti

Saranno soltanto quattro, di cui tre malati, gli alberi da abbattere nel giardino nei pressi della Fortezza da Basso. Quattro contro un'ipotesi iniziale di 34 che aveva visto l'opposizione della soprintendenza ai beni ambientali e architettonici. E' questa la nuova soluzione studiata dal Comune per venire incontro alle richieste avanzate da Firenze Expo. La società che gestisce la Fortezza da Basso aveva infatti chiesto all'Amministrazione comunale uno spazio in cui far parcheggiare i veicoli che trasportano gli allestimenti delle mostre nel periodo in cui sono aperti i cantieri per la realizzazione del sottopasso di viale Strozzi e del parcheggio interrato di piazzale Caduti nei lager, interventi previsto dal project financing "Firenze Mobilità". L'ipotesi presentata da Firenze Expo ipotizzava infatti l'utilizzo del giardino lato Porta Mugnone per il carico e scarico degli allestimenti, previo l'abbattimento degli alberi che attualmente vi dimorano. In tutto si trattava di 34 piante.L'Amministrazione comunale ha modificato il progetto in modo da ridurre l'impatto: il giardino viene utilizzato ma le piante da abbattere sono soltanto quattro, di cui tre malate. In concreto i mezzi, invece di usufruire dell'intero giardino, potranno parcheggiare su due aree rispettivamente raggiungibili dalla due entrate su viale Strozzi e sul triangolo compreso tra il vicino bastione, il cantiere della Firenze Mobilità per la realizzazione del parcheggio sotterraneo e il viale. Tornando agli alberi da tagliare (una magnolia e due tigli malati e un bagolaro sano), questi verranno ripristinati al termine dell'intervento. La Firenze Expo ha già dato il via libera all'ipotesi, pur rilevando che non si tratta della soluzione ideale. "Questa proposta è l'unica capace di consentire l'attività espositiva all'interno della Fortezza da Basso – spiega il vicesindaco Giuseppe Matulli – e resterà in essere per i prossimi 18 mesi. Al termine di questo periodo verrà ripristinata l'alberatura esistente". Il vicesindaco Matulli ha già illustrato questa ipotesi al soprintendente ai beni architettonici e ambientali Domenico Valentino e oggi gli ha trasmesso il progetto. (mf)