Progetto per immigrati "Tutto a memoria. Storia di viandanti": sabato grande festa conclusiva alla biblioteca centrale
Progetto "Tutto a memoria. Storia di viandanti", parte ultima. Sabato 23 ottobre, dalle 10 fino alle 13, alla Biblioteca Centrale in via Sant'Egidio, si svolge l'evento conclusivo dell'iniziativa che ha visto coinvolti 36 cittadine e cittadini italiani e immigrati, giovani ed anziani, in un percorso formativo che è stato suddiviso in vari laboratori. Il primo è stato di tipo interculturale, dove i partecipanti sono stati accompagnati da giovani antropologhe alla scoperta di quei saperi che stanno dentro la nostra storia, quella delle nostre famiglie e del nostro ambiente, al fine di sviluppare competenze in comunicazione, capacità collaborativa e gestione della diversità culturale.Sono stati organizzati anche i laboratori informatici, attraverso cui i partecipanti hanno familiarizzato con i principali programmi del computer, al fine di acquisire competenze nell'informatica di base, in tecniche di scrittura e nella comunicazione tramite internet. Infine, sono state reperite informazioni sulle leggi riguardanti la sicurezza e i propri diritti nel mondo del lavoro. I due percorsi si sono continuamente intrecciati, facendo uscire l'informatica dal puro tecnicismo, per diventare uno strumento di espressione di storie di vita, di viaggi, di saperi.Inoltre, un secondo percorso è stato rivolto ad 11 cittadini, e può essere definito un "progetto formativo sul campo". Infatti gli utenti sono stati coinvolti nella realizzazione di documentari e di reportage sui laboratori interculturali, acquisendo così competenze nelle tecniche del linguaggio audiovisivo. I partecipanti hanno raccolto i loro lavori in un cd, mentre il laboratorio video ha realizzato un documentario."Invitiamo tutti a festeggiare con noi la chiusura di un progetto dice l'assessore all'accoglienza e all'integrazione Lucia De Siervo, che sabato sarà presente all'iniziativa con l'assessore alle politiche sociali della Provincia Alessandro Martini - che sicuramente ha contribuito, nel suo piccolo, allo sviluppo di un cittadinanza attiva, aperta alla diversità".Il progetto "La memoria come strumento formativo all'interculturalità" è stato finanziato dalla Provincia di Firenze, tramite il Fondo Sociale Europeo (Ob.3 misura C4), promosso dall'Associazione Rete di Indra onlus, con il partenariato dell' Assessorato al Terzo settore, all'accoglienza e integrazione del Comune di Firenze, dell'associazione Idast (Iniziative Demo Etno Antropologiche e di Storia Orale in Toscana), dell'Arci Nuova Associazione- Comitato di Firenze e della Rumi Produzioni di Nicola Melloni ed il sostegno dell'SMS Peretola, Circolo Arci Isolotto, Associazione culturale IRIDE, Associazione culturale Amalipè Romanò, Comunità senegalese in ToscanaPer saperne di più rivolgersi ad Associazione culturale Rete di Indra onlus, via de' Pandolfini 20, 50122 Firenze. Telefono 055-244905. E-mail info@retediindra.org (pc)