Standard & Poor's: rating "AA-" con prospettive stabili per il Comune di Firenze L'assessore Albini: "Un riconoscimento alla nostra politica finanziaria"
"E' un riconoscimento alla città e la riprova che il bilancio e la politica finanziaria del Comune di Firenze, riscuotono la fiducia degli analisti più prestigiosi". E' il commento dell'assessore al bilancio Tea Albini una volta appresa la notizia che Standard & Poor's conferma il rating "AA-" con prospettive stabili per il Comune di Firenze. Il rating riflette il tessuto economico solido, una buona performance di bilancio e un'incidenza del debito in calo. E sconta tuttavia la flessibilità tributaria in diminuzione e il repentino calo di rendimento di alcune società strategiche partecipate dal Comune nel 2003."Questa valutazione positiva ha aggiunto l'assessore Albini per il Comune di Firenze non è comunque una novità. Già in passato autorevoli società di controllo avevano attribuito fiducia e affidabilità al bilancio comunale. Questo riconoscimento conferma che le nostre scelte stanno portando ai risultati previsti e ci fa particolarmente piacere perché giunge in un momento delicato e impegnativo come quello della redazione del bilancio di previsione 2005".Nel rapporto di Standard & Poor's si legge che "Il Comune di Firenze ha conseguito un margine operativo del 6% nel 2003, che interrompe il calo continuo del saldo corrente osservato dal 2000. Il controllo efficace dei costi unito ad una crescita dinamica del gettito, anche da recupero d'evasione fiscale, ha consentito al Comune di ritrovare saldi registrati prima del 2001".Secondo Standard & Poor's l'esternalizzazione della tassa per i rifiuti e l'aumento dell'addizionale Irpef previsti entrambi nel 2005 potrebbero contribuire a stabilizzare il saldo corrente al livello di 5% delle entrate correnti. Il saldo dopo investimenti dovrebbe anch'esso migliorare, con l'avanzamento dei lavori sulla tramvia e con l'accesso a capitali privati per finanziare progetti pubblici. Per Standard & Poor's il saldo dopo investimenti potrebbe assestarsi nella forbice 0-6% delle entrate complessive, nel periodo 2004-2006. Ciò implicherebbe un miglioramento notevole rispetto alle precedenti previsioni di un disavanzo di circa 6-9% delle entrate complessive. Il debito residuo farà segnare una flessione dal 2004 derivante sia da fabbisogni di finanziamento in calo, sia dall'estinzione anticipata di debito con Cassa Depositi e Prestiti.Sulle prospettive, Standard & Poor's attende che il Comune introduca gli strumenti necessari per intervenire a monte su eventuali criticità che potrebbero manifestarsi nelle aziende strategiche partecipate. "Misure che del resto abbiamo già programmato di attuare", ha concluso l'assessore Albini.(fd)