L'appello di Donzelli (An) ai professori dell'Università di Firenze: "Non bloccate la didattica"
Un appello ai professori universitari perché non blocchino le lezioni. Lo lancia il consigliere di Alleanza Nazionale Giovanni Donzelli. "Con questo tipo di protesta i docenti creano soltanto danni a chi non ha nessun potere decisionale, cioè gli studenti. Nell'Ateneo di Firenze ci sono 20mila studenti fuori sede che pagano affitti cari per poter seguire le lezioni. E' ingiusto che non possano frequentare a causa della protesta dei docenti". Donzelli entra poi nel merito della protesta, sottolineando due elementi della riforma universitaria elaborata dal Ministro Letizia Moratti particolarmente contestati: ovvero la presunta precarizzazione dei ricercatori e le modifiche dello status giuridico dei docenti. "Per quanto riguarda i timori dei ricercatori di essere eccessivamente precarizzati, Alleanza Nazionale si sta impegnando per assicurare il 30% di posti in più rispetto agli idonei proprio per i ricercatori. Inoltre aggiunge Donzelli abbiamo chiesto al Ministro Moratti di elevare lo stipendio dei ricercatori a 2mila euro netti mensili. Con queste condizioni il contratto a tempo determinato non è una precarizzazione inutile ma una moltiplicazione di opportunità".Sul secondo aspetto della riforma criticato dai professori universitari, che riguarda le modifiche dello status giuridico dei docenti, Donzelli aggiunge: "Possiamo soltanto vedere con favore nuove norme che possano garantire più trasparenza e più meritocrazia nelle assunzioni e negli avanzamenti di carriera dei docenti. Chi protesta o è poco informato o vuole soltanto tutelare i privilegi ormai anacronistici di cui gode la casta dei professori". "L'Ateneo di Firenze è nell'occhio del ciclone per alcune indagini sui concorsi universitari. E' emblematico conclude l'esponente di An che la protesta trovi proprio a Firenze il centro propulsore della protesta contro la trasparenza e la meritocrazia". (mf)