Bosi (FI): «Cosa intende fare il Comune per via Ricasoli?»

«Quali provvedimenti intende assumere l'amministrazione per risolvere i problemi di via Ricasoli?». E' la domanda che il consigliere di Forza Italia Enrico Bosi ha rivolto al sindaco in una interpellanza.«Via Ricasoli è una delle storiche strade di comunicazione del centro cittadino – scrive Bosi - ha un tratto iniziale pedonalizzato, mentre il secondo fa parte della zona a traffico limitato che consente la circolazione dei mezzi autorizzati. Nel primo tratto il lastrico è in uno stato pietoso, i marciapiedi, troppo stretti, non consentono la regolare circolazione dei numerosissimi pedoni e costituiscono una vera e propria barriera architettonica per i disabili. Inoltre la strada è permanentemente occupata in modo abusivo da motorini, automobili e furgoni adibiti a scarico merci che non rispettano i tempi prestabiliti». (fn)Questo il testo dell'interpellanza:INTERPELLANZAOggetto: interpella il Sindaco per sapere quali provvedimenti intenda assumere per risolvere i problemi di via RicasoliIl sottoscritto Consigliere Comunale,- premesso che via Ricasoli è una delle storiche strade di comunicazione del centro cittadino;considerato che la via in questione ha un tratto iniziale pedonalizzato, mentre il secondo fa parte della ZTL che consente la circolazione dei mezzi autorizzati;- rilevato che il primo tratto versa in condizioni precarie per i seguenti motivi:1) il lastrico è in uno stato pietoso2) i marciapiedi, troppo stretti, non consentono la regolare circolazione dei numerosissimi pedoni in quanto la strada sopporta un notevole afflusso di turisti diretti alla Galleria dell'Accademia e costituiscono una vera e propria barriera architettonica per i disabili3) la strada è permanentemente occupata in modo abusivo da motorini, automobili e furgoni adibiti a scarico merci che non rispettano i tempi prestabilitiINTERPELLA IL SINDACO PER SAPEREQuali provvedimenti intenda assumere per risolvere quanto prima i problemi di via Ricasoli disattesi da troppo tempo.Enrico BosiFirenze, 7 ottobre 2004