Bosi (FI): «Anche Firenze celebri "il giorno del ricordo"»

Una mozione che «invita il sindaco a garantire a Firenze la celebrazione del "giorno del ricordo"» è stata presentata dal consigliere di Forza Italia Enrico Bosi.«Dal marzo scorso – ricorda Bosi - c'è una legge che istituisce il "giorno del ricordo" il 10 febbraio, il giorno infausto della firma del trattato di Parigi che sanzionò il distacco di città italianissime dell'Istria dalla madre patria. Firenze, peraltro, ospitò nel campo profughi di via Guelfa, tanti istriani espulsi dal regime comunista di Tito soltanto perché italiani».«Molti comuni, in tutta Italia, stanno organizzando manifestazioni a ricordo del sacrificio dei nostri connazionali» ha rilevato il consigliere di Forza Italia chiedendo che «Firenze non sia assente da queste celebrazioni visto che l'amministrazione comunale, già interessata dagli esuli, si trincera dietro il problema della mancanza di risorse finanziarie». (fn)Questo il testo della mozione:MOZIONEOggetto: invita il Sindaco a garantire a Firenze la celebrazione del "giorno del ricordo"Il sottoscritto Consigliere Comunale,• premesso che dal mese di marzo 2004 c'è una legge che istituisce il "giorno del ricordo" il 10 febbraio, il giorno infausto della firma del trattato di Parigi che sanzionò il distacco di città italianissime dell'Istria dalla madre patria;• considerato che Firenze ospitò, nel campo profughi di via Guelfa, tanti istriani espulsi dal regime comunista di Tito soltanto perché italiani;• rilevato che molti comuni, in tutta Italia, stanno organizzando manifestazioni a ricordo del sacrificio dei nostri connazionaliINVITA IL SINDACOA garantire che Firenze non sia assente da queste celebrazioni visto che l'Amministrazione Comunale, già interessata dagli esuli, si trincera dietro il problema della mancanza di risorse finanziarie per mettere in piedi un evento che rappresenterebbe un doveroso ringraziamento a dei cittadini che da 50 anni vivono a Firenze dove si sono perfettamente integrati senza mai nulla chiedere, pur avendo nel cuore il ricordo della bella Istria e dei suoi martiri finiti a migliaia nelle foibe.Enrico Bosi