Aria meno inquinata nei giorni di blocco del traffico, l'assessore Del Lungo: "I dati sono confortanti, andiamo avanti"
Inquinanti in diminuzione nei giorni dei blocchi del traffico, in particolare per quanto riguarda l'ossido di carbonio (CO) e l'ossido di azoto (NO) che, nei giorni di blocco, hanno raggiunto punte di arretramento del 20 per cento. I dati, contenuti in un'indagine dell'Arpat sull'efficacia delle misure anti-smog , sono stati resi noti questa mattina dall'assessore all'ambiente Claudio del Lungo e dal responsabile del dipartimento di Firenze dell'Agenzia per la protezione ambientale Daniele Grechi.Il periodo preso in esame è quello compreso fra febbraio e marzo 2004, nei due giorni in cui è stato adottato il divieto di circolazione per gli autoveicoli e i ciclomotori più vecchi, al fine di ridurre l'emissione complessiva di inquinanti e i contenere i livelli di inquinamento."Si tratta di dati importanti ha spiegato l'assessore De Lungo-, che oltre ad essere confortanti ci servono per capire come procedere in futuro. L'obiettivo dei blocchi infatti non è solo quello di ridurre l'inquinamento atmosferico, ma anche di spingere le persone verso un ricambio dei mezzi più inquinanti per adeguarsi alle normative dell'Unione europea che prevedono entro il 2005 un calo degli inquinanti nell'aria ".Per quanto riguarda i risultati della ricerca fatta dall'Arpat, la variazione media complessiva di traffico nella fascia oraria di attuazione del provvedimento per gli autoveicoli, fra le 9 e le 18, risulta pari a -2,4 per cento, mentre se si scartano la prima e le ultime due ore di attivazione del provvedimento la diminuzione si attesta sul 3 per cento.Buona anche la diminuzione dell'ossido di carbonio, l'inquinante primario caratteristico delle emissioni da veicoli a motore e in particolare da auto a benzina non catalizzate e veicoli a due ruote. Se nella prima ora di divieto l'abbassamento di CO non è evidente, le concentrazioni iniziano a diminuire apprezzabilmente da dopo le 10 (-11,8 per cento) fino ad arrivare al -27 per cento nella fascia oraria compresa fra le 13 e le 14. "In base ai risultati ottenuti - ha aggiunto Grechi - si può dire che i provvedimenti che selezionano la tipologia di veicoli da assoggettare a restrizioni sono più efficaci rispetto a quelli che prevedono il regime delle targhe alterne, dove la diminuzione di traffico è maggiore senza che a ciò corrisponda una maggiore diminuzione di inquinanti".Sulle polveri fini, il famigerato PM10, l'assessore Del Lungo fa sapere che verranno fatte delle simulazioni sempre dall'Arpat per verificare la stima delle emissioni anche di altri mezzi in modo da fare un'analisi accurata e prendere provvedimenti efficaci per le polveri fini, anche se ciò è più complicato. Le polveri infatti, a differenza dei gas che si disperdono velocemente nell'aria, si soffermano e quindi non è immediatamente visibile l'effetto dell'eventuale provvedimento. Sul PM10 influiscono anche le condizioni atmosferiche che sono una variabile fondamentale per rilevare la concentrazione o meno delle polveri nell'aria.Intanto il 13 ottobre si riparte con i blocchi per due giorni la settimana (mercoledì e giovedì) dalle 8 alle 19. Il provvedimento, in vigore fino al 31 dicembre senza pausa natalizia, riguarda le auto a benzina non catalizzate, le auto a gasolio non ecodiesel immatricolate fino al 1992 e i motorini non catalizzati ante 1999-2000.(lb)