Donazione di un'ambulanza al presidente della comunità senegalese di Firenze: servirà a trasportare i malati in una vasta area del Senegal

Un'ambulanza è in partenza da Firenze e arriverà il primo ottobre a Ndoulo, dove sarà presa in carico dal locale posto sanitario (che ha per finalità la promozione della sanità dell'individuo, delle famiglie e della comunità locale). L'automezzo sarà prontamente utilizzato per trasportare i degenti, provenienti dai villaggi circostanti, alle strutture sanitarie.Questa mattina, in piazza Santa Croce, l'assessore alla marginalità Lucia De Siervo, intervenuta insieme al presidente del Consiglio di Quartiere 1 Stefano Marmugi, ha consegnato le chiavi dell'automezzo al presidente della Comunità senegalese di Firenze, Papa Diaw. L'ambulanza è stata donata "alla memoria di Cheikh Sarr" (come precisato sulle fiancate), il giovane senegalese deceduto quest'estate nella costa livornese per salvare un bagnante.Alla cerimonia di consegna sono intervenuti molti lavoratori senegalesi della cooperativa Inca che hanno dato il via a tutta l'iniziativa, soddisfatti per l'aiuto concreto per i propri connazionali. Ricordiamo che tra i componenti della comunità senegalese a Firenze ci sono i dipendenti della cooperativa Inca che effettua, per conto di Quadrifoglio, alcuni servizi di spazzamento del centro storico cittadino. I lavoratori, venuti a conoscenza del progetto di sanità provinciale della regione di Djourbel in Senegal, finalizzato al reperimento di un'ambulanza per trasportare i malati oggi vengono utilizzati carretti trainati da animali, con conseguenti alti decessi durante il trasporto), si sono attivati trovando riscontro nella Misericordia di Rifredi e in Quadrifoglio. Il governatore della Misericordia Raul Caneschi ha reso disponibile un'ambulanza da poco dismessa (sostituita da un nuovo automezzo), mentre il Quadrifoglio ha provveduto ad effettuare presso la propria officina aziendale tutti i lavori meccanici e di carrozzeria per renderla efficiente e disponibile all'uso. (pc)SEGUE FOTO CGE