Murate, l'assessore Albini precisa: "Gli alloggi assegnati evitano il ricorso ad affittacamere e rispondono alla normativa dell'Erp"

"I tre alloggi che abbiamo assegnato ad altrettanti anziani eviteranno il ricorso ad affittacamere". L'assessore Tea Albini, che da qualche giorno ha assunto nuove deleghe, ma è stata per cinque anni la titolare dell'assessorato alle politiche per casa, intende puntualizzare alcune affermazioni dell'articolo apparso ieri sulla cronaca cittadina di Repubblica dal titolo "Le Murate, là dove c'era il carcere"."Nell'ampio resoconto che spiega in modo dettagliato l'importanza del recupero dell'ex carcere per la città – ha sottolineato l'assessore Albini – ci sono dei passaggi su cui vorrei soffermarmi. In particolare quelli che riguardano alcuni anziani cui sono stati assegnati appartamenti giudicati troppo piccoli. In realtà non abbiamo fatto altro che applicare le prescrizioni previste per l'edilizia residenziale pubblica. Vorrei ricordare che gli alloggi delle Murate sono destinati alle giovani coppie, ma di fronte a sfratti programmati per il mese di luglio che riguardano persone anziane sole, abbiamo ritenuto che sarebbe stato meglio un alloggio nel nuovo complesso piuttosto che far ricorso ad affittacamere, che avrebbero certamente accresciuto il disagio. E' evidente che quando si tratta di persone anziane passare da un ambiente a un altro crea problemi, che però sono certamente minori rispetto alla soluzione in albergo"."La nostra scelta – ha concluso l'assessore Albini – è stata quindi quella di tutelare queste persone, assegnando loro alloggi che non sono mai stati abitati, a un affitto molto conveniente e che rispondono ai parametri di metratura, così come previsto dalla normativa per l'edilizia residenziale pubblica".(fd)