Giocoli (FI): «Dopo l'intervento di Sandra Alvino al "Maurizio Costanzo show" il Comune intervenga per aiutare quei transessuali che hanno detto no alla prostituzione»
Un intervento del Comune «per aiutare quei transessuali che hanno detto no alla prostituzione» è stato chiesto dalla vicecapogrupo di Forza Italia Bianca Maria Giocoli.«La scorsa settimana - ha detto la Giocoli - Sandra Alvino, presidente della sezione fiorentina dell' "associazione italiana transessuali", è stata ospite per ben due volte del "Maurizio Costanzo Show". Nei sui interventi ha più volte ricordato come troppo spesso la comunità non ha ascoltato le giuste rivendicazioni di chi, ormai da anni, porta avanti una battaglia per il riconoscimento di sofferenze patite non certo per libera scelta».Secondo la vicecapogruppo di Forza Italia «bisogna fare di tutto per migliorare le condizioni di vita di queste persone che, come ha anche sottolineato Sandra Alvino a Maurizio Costanzo, sono portatrici di un "handicap particolare" che le ha viste nascere con un sesso diverso da quello che realmente sentivano come proprio. Il clima vissuto dalla Alvino alle Piagge, nel quartiere dove viveva all'inizio, e quello nel quartiere dove vive oggi è stato, troppo spesso, quello di sospetto e non di rispetto».«Il Comune - ha chiesto Bianca Maria Giocoli - deve perciò creare momenti di ascolto, di vicinanza con le famiglie di queste persone che vivono giornalmente in una situazione di ghettizzazione. Occorre anche riproporre al Governo la previsione di una forma di indennizzo per tutte le persone che hanno cambiato sesso nei decenni passati e che hanno avuto ed hanno ancora oggi difficoltà a trovare un lavoro decente e rispettato e che nel futuro, diventate anziane, si ritroveranno semmai oberate da difficoltà economiche».«L'amministrazione - ha concluso l'esponente del centrodestra - deve fare di tutto per evitare che tali problemi possano portare queste persone, che hanno scelto una vita lontana dai miraggi della prostituzione e dalla vendita del proprio corpo, a ripiombare nel baratro dell'attività illecita». (fn)