Consulenze esterne, Tondi (UDC): «Una vergogna non aver accettato i tagli»
«E' vergognosa la decisione presa dal centrosinistra di avallare la politica delle "consulenze facili" in un momento di grave crisi per il bilancio comunale». Questo il giudizio del capogruppo dell'UDC Federico Tondi dopo la decisione del consiglio comunale di «non accogliere la mia proposta di una sensibile riduzione delle consulenze ed una contestuale valorizzazione dei quasi 6 mila dipendenti comunali».«Non solo il centrosinistra va contro un diffuso sentire comune in città - ha sottolineato Tondi - ma sconfessa anche quanto richiesto dal direttore della ragioneria comunale che, in una specifica nota, ribadiva l'opportunità di un taglio a consulenze ed incarichi esterni. E' anche sorprendente l'atteggiamento della giunta: il vicesindaco Matulli, dopo aver sottolineato l'opportunità di razionalizzare questo tipo di spesa si è ben guardato da chiedere l'approvazione dell'ordine del giorno. Questi fatti contribuiscono ad alimentare i sospetti di chi ritiene che molte delle consulenze esterne non siano frutto di effettiva necessità bensì "prebende" e "elargizioni" ad amici o portatori di consenso. E ciò risulterebbe ancor più evidente in un bilancio pre-elettorale».Quanto al bilancio approvato ieri sera, Tondi ed il consigliere del gruppo misto Morelli, l'altro firmatario dell'ordine del giorno sulle consulenze esterne, hanno rilevato «che i conti vengono ancora una volta chiusi grazie ai 35 milioni di euro di entrate straordinarie "aleatorie" con le quali copriremo le necessità ordinarie».«Era invece necessario - hanno commentato i due consiglieri di opposizione - operare per un doveroso e forse impopolare intervento per ricostituire gli equilibri del bilancio che non possono essere nascosti dietro argomentazioni comiche sulle politiche finanziarie governative dalle quali l'amministrazione fiorentina attende il toccasana e cioè la possibilità di poter quasi raddoppiare l'addizionale Irpef a carico dei cittadini. Se questa è la medicina per il bilancio comunale non ci aspetta un bel futuro la realtà è che le entrate straordinarie 35 milioni di euro date da poste di bilancio aleatorie: recupero evasione, canoni antenne, cartolarizzazioni, non si sono realizzate e forse non si realizzeranno nella misura prevista. L'altro, grande interrogativo riguarda gli 8 milioni di euro di incremento dei proventi da multe: auguriamoci che i cittadini non diventino virtuosi altrimenti dovremmo ricorrere all'amministrazione controllata». (fn)