Inaugurazione della Centrale del Latte, Toccafondi (Fi): «Ora individuare un partner privato capace di valorizzare la società»
«Finalmente domani sarà inaugurata la nuova centrale del latte. 28 interrogazioni, 2 ordini del giorno, 3 mozioni, 14 interventi in consiglio comunale, 3 domande di attualità, 42 comunicati stampa dal 2001 al 2005 dimostrano che non si è trattato di un impresa facile da attuare, ma è stato raggiunto il primo obiettivo: non "svendere" la Mukki e costruire il nuovo stabilimento. Adesso la nuova sfida è per trovare un partner privato, con forti legami con il territorio, capace di valorizzare la società». E' quanto afferma oggi il consigliere comunale di Forza Italia Gabriele Toccafondi.«La gara per la vendita della Centrale del Latte è stata fatta in un momento sbagliato sottolinea il consigliere di Forza Italia e la fretta è stata il peggior consigliere. Come opposizione eravamo quindi contro il processo di privatizzazione dell'azienda, che rischiava di essere una svendita più che un affare. Da sempre abbiamo lavorato per il futuro della Centrale del Latte, fin da quando abbiamo sollevato il problema degli accordi firmati con TAV sull'area di via Circondaria».«Il fallimento della procedura d'asta per la vendita dell'80% delle azioni della Centrale del Latte ha ricordato Toccafondi dalla quale le amministrazioni comunali si aspettavano un ricavo di 45 milioni di euro, diede ragione ai nostri dubbi. La gara fallì perché entro i tempi stabiliti ambedue le pretendenti, ovvero Cooperlat e Parmalat, non presentarono la fideiussione richiesta dal bando di gara di 5 milioni di euro».«A quel punto l'Amministrazione comunale era di fronte ad un bivio continua il consigliere di Forza Italia -: continuare la vendita attraverso una trattativa privata, con buona pace degli accordi sindacali e delle richieste del consiglio comunale, oppure trovare una soluzione alternativa. Il consiglio comunale si batté perché fosse abbandonata la strada della vendita e della trattativa privata e perché gli sforzi fossero diretti sulla costruzione del nuovo stabilimento».«Fu sempre il consiglio comunale ricorda Toccafondi - che propose pubblicamente la fattibilità del piano economico e finanziario, con il quale si dimostrava la fattibilità dell'operazione per la costruzione del nuovo stabilimento, con fondi della Mukki e con la ricerca di nuove risorse da parte di altri enti pubblici».«Per tre anni ci siamo battuti con spirito costruttivo affinché fosse costruito il nuovo stabilimento conclude il consigliere Toccafondi - rivalutando la nostra storica centrale, convinti che sullo sviluppo della città non ci siano solo contrapposizioni ma punti in comune. Oggi abbiamo una centrale del latte nuova e pronta per un nuovo sviluppo, ma occorre affrontare una nuova sfida per trovare un partner con forti legami territoriali per valorizzare i rapporti locali con il territorio». (mf)