Amato e Toccafondi (FI): «L' "abbraccio" del sindaco con Rifondazione Comunista costerà caro alla città»

«L' "abbraccio" del sindaco con Rifondazione Comunista costerà caro alla città». E' quanto sostengono il capogruppo di Forza Italia Paolo Amato e il vicecapogruppo Gabriele Toccafondi.«Aeroporto, privatizzazioni, termovalorizzatore, "ripubblicizzazioni", area Castello, Tubone. A quante cose è disposto a rinunciare Domenici pur di creare la nuova maggioranza? – si sono domandati i due esponenti di Forza Italia – un anno fa il sindaco chiese la fiducia con una maggioranza, a dicembre ha chiesto la fiducia su un programma adesso è costretto ad imbarcarsi Rifondazione con buona pace dei programmi e delle promesse. Ma a leggere i programmi e le dichiarazioni questo significa tornare indietro di 16 anni quando a Firenze arrivò la telefonata dell'allora segretario nazionale del PCI per fermare il piano di Castello. Passa il tempo ma lo spettro della telefonata che blocca lo sviluppo ritorna perché una nuova maggioranza deve passare anche da Firenze e dalla Toscana e saranno sempre i segretari nazionali dei partiti a fare la telefonata. In questo caso, però, non verrà bloccato solo il progetto che riguarda l'area di Castello».«Il termovalorizzatore non verrà realizzato – hanno aggiunto Amato e Toccafondi – visto che il 21 aprile scorso, in merito alla localizzazione del futuro inceneritore a case Passerini, Rifondazione dichiarava: "chiediamo dunque che venga scartata immediatamente tale scelta di localizzazione e poiché il diritto alla salute è un diritto inalienabile per qualunque ipotesi di localizzazione va invece intrapresa con coraggio e determinazione la strada della diminuzione della produzione dei rifiuti. L'opzione zero è davvero l'unico obiettivo percorribile e raggiungibile". Dovrebbe essere rivisto l'intero progetto dell'area Castello dato che il 2 maggio Rifondazione affermava che si "tratta di una cementificazione pesantissima che non risponde a nessuno dei bisogni e delle esigenze reali della città". Alla fase di privatizzazioni cara alla precedente giunta e anche a questa, Domenici dovrà rinunciare, anzi dovrà programmare delle "ripubblicizzazioni" come già proposto da Rifondazione in merito a Pubbliacqua lo scorso aprile. Da aggiungere poi la probabile richiesta di far ritornare pubblica la società di gestione delle farmacie e di non cercare un partner per la Centrale del Latte. Per non parlare di Firenze parcheggi spa nella quale, guarda caso proprio in questi giorni, il Comune sta decidendo di passare dal 29% al 49% del pacchetto azionario».«Quanto allo sviluppo dello scalo aeroportuale – hanno concluso Amato e Toccafondi - il sindaco dovrà spiegare ai privati che sono venuti ad investire che la nuova maggioranza allargata ha definitivamente deciso che lo sviluppo è impossibile, mentre ancora qualche speranza verrà lasciata almeno per la pista di rullaggio.Infine, sul cosiddetto "tubone", ovvero la circonvallazione Rovezzano-Castello tanto cara alla Margherita, il 1 marzo 2004 Rifondazione sottolineava che "non c'è bisogno di una nuova infrastruttura viaria per la città che, fra l'altro, non farebbe che aumentare il trasporto privato, ma di un potenziamento del trasporto pubblico anticipando la realizzazione del sistema ferro-tranvia-gomma".Se nuova maggioranza deve essere allora chiediamo al sindaco di stracciare il programma, farne un altro di poche righe e tornare in consiglio comunale per chiedere la "fiducia" alla sua nuova maggioranza. Solo così potrà dare vita al Domenici- bis». (fn)