Lezione di sicurezza stradale al liceo Gramsci, l'assessore Cioni: "I ragazzi diventeranno i protagonisti delle iniziative di prevenzione"

Una vera e propria lezione di sicurezza stradale, o meglio una fotografia di quanto avviene sulle strade fiorentine con numeri, foto e filmati degli incidenti. Questa mattina l'assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni e il comandante della Polizia Municipale Alessandro Bartolini si sono recati, su invito del preside Massimo Batoni, al Liceo Gramsci dove hanno incontrato gli studenti delle classi prime e seconde (circa 200 ragazzi) tra cui anche i compagni di una delle vittime dell'incidente mortale avvenuto la scorsa settimana in via Pistoiese. Ma gli incontri con i ragazzi delle scuole diventeranno un appuntamento fisso, come ha spiegato l'assessore Cioni direttamente agli studenti: "Vogliamo coinvolgervi in prima persona nelle campagne per la prevenzione degli incidenti stradali. Finora le nostre iniziative hanno puntato a sensibilizzare gli utenti della strada: per esempio i genitori dei bambini per l'uso delle cinture di sicurezza e dei seggiolini. Adesso vogliamo instaurare un rapporto diretto con voi ragazzi perché, come dimostrano le statistiche, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani sotto i 30 anni di età. Per questo il prossimo passo sarà quello di coinvolgervi direttamente nelle iniziative, farvi diventare protagonisti". L'idea è quella di organizzare veri e propri corsi di guida sicura, teorici e pratici, in aggiunta a quelli per il patentino, per insegnare ai ragazzi come si affrontano le situazioni di pericolo come evitare un ostacolo improvviso oppure guidare sull'asfalto bagnato. Ma tutto questo non basta se manca il rispetto delle regole. "Il 95% degli incidenti è causato da una violazione al codice della strada – ha aggiunto l'assessore Cioni – e per questo diventa fondamentale che tutti, voi giovani compresi, capisca che le regole esistono per salvare la vita". Sul ruolo delle regole si è soffermata anche Valentina Borgogni, sorella di un ragazzo deceduto in un incidente stradale l'anno scorso, che ha dato vita a un'associazione in favore dei giovani reduci da sinistri. "E' assurdo che i ragazzi si lamentino che la Polizia Municipale fa le multe senza pensare che violando le regole, per esempio passando con il semaforo rosso o non indossando il casco, si rischia la vita".Il comandante Bartolini ha invece illustrato i dati relativi agli incidenti, soffermandosi soprattutto su quelli più gravi e sulle loro conseguenze. "Ogni anno in Italia perdono la vita 8mila persone, di cui la maggior parte giovani. E a Firenze la situazione non è diversa: ogni anno si registrano circa 6mila incidenti, con una media di 20 al giorno e l'80% hanno conseguenze, anche gravi, sulle persone coinvolte. L'anno scorso i morti in incidenti sono stati 31 e nel 2005 siamo già a 13 persone: se si continua con questo trend a fine dicembre i morti saranno ben 39 di cui la maggior parte giovani". Il comandante Bartolini ha ricordato poi le principali cause di incidenti (prima di tutto l'eccessiva velocità, poi il mancato rispetto della precedenza e del semaforo rosso e le manovre errate) e i veicoli a maggior rischio incidenti (soprattutto le due ruote, poi i pedoni e infine le auto). (mf)