Consiglio comunale sulla situazione lavorativa a Firenze, l'assessore Nencini: "Il lavoro dev'essere fondamento delle nostre politiche come lo è stato per i costituzionalisti"
La seduta odierna del Consiglio Comunale, all'indomani delle celebrazioni per il 1° Maggio, è stata incentrata sul tema delle politiche del lavoro nel Comune di Firenze."Siamo all'arrivo di un processo recessivo anche nella nostra area e bisogna capire come si reimposta una strategia di innovazione e di sviluppo ha commentato l'assessore Riccardo Nencini . Dentro questo scenario si trovano le condizioni di lavoro ed in particolare: come si lavora a Firenze, quali sono i rapporti di lavoro, come sono retribuiti, quali sono i diritti dei lavoratori, qual'è la sicurezza sui luoghi di lavoro perché bisogna affermare con forza che un'area che vuole competere con i massimi livelli di generazione della ricchezza d'Europa, e Firenze vuole fare proprio questo, non può scommettere sulla bassa qualità dell'occupazione, sulla riduzione del costo del lavoro, sulla riduzione dei diritti. Il messaggio che il Consiglio Comunale oggi è chiamato a lanciare, è proprio di questo tipo".La seduta odierna è stata preceduta, mercoledì scorso, da una riunione preparatoria convocata dalla seconda commissione consiliare presieduta da Francesco Ricci.Prendendo spunto dall'articolo 1 della Costituzione, "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro", l'assessore Nencini ha posto la questione della determinazione del lavoro oggi, come lo era stato sessanta anni fa per i nostri costituzionalisti: "il lavoro era un fatto costitutivo ma c'è ancora questa attualità, ha ancora questo rilievo così importante? Ha un carattere fondativo su cui si costruisce un'intesa generale di tipo politico che vuole essere alternativa allo stato delle cose?".È stata distribuita ai consiglieri e agli assessori il documento sulle vertenze lavorative di cui l'Amministrazione Comunale si è interessata."A noi compete, oggi, delineare un ambito di sviluppo del nostro sistema territoriale ha spiegato l'assessore Nencini . Credo che l'ambito di sviluppo sia quello della Toscana centrale, cioè quel complesso sistema che va dai confini della provincia di Arezzo ed arriva ai confini della provincia di Lucca, nel quale si compone la massa critica più rilevante del prodotto interno lordo della Regione. Avere un ambito territoriale di riferimento di costruzione della ricchezza serve a configurare un ulteriore sistema di relazioni territoriali e settoriali. Non essere più prigionieri della logia dei distretti, vuol dire prima di tutto questo".Le dinamiche ed i processi della nostra economia territoriale; la presenza nel nostro territorio di imprese multinazionali; lo stato delle condizioni di lavoro nel nostro territorio, quindi anche la qualità e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Questi sono le tre tematiche affrontate dall'assessore nel corso del suo intervento.L'assessore Nencini ha parlato dell'Unità di Crisi nel mondo del lavoro, varata con un protocollo firmato da Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Firenze in Palazzo Medici Riccardi il 16 novembre 1996, nata su richiesta delle parti sociali e volontà degli Enti Locali come coordinamento tecnico politico permanente coordinato dalla Provincia (dove ha anche sede).L'obiettivo primario dell'Unità di Crisi consiste nel salvaguardare i livelli occupazionali, mantenere e consolidare le unità produttive locali.L'Unità di Crisi ha posto in essere una serie d'iniziative diverse, adattate alla singola situazione, compresi incontri di mediazione con le singole parti o triangolari (azienda, sindacato, istituzioni), ponendo al servizio della positiva risoluzione della crisi o vertenza elementi di pressione istituzionale e strumenti di politica attiva del lavoro comunitari, nazionali e regionali (come i contributi al miglioramento e al consolidamento delle imprese, formazione, orientamento, outplacement).Oltre alle singole crisi e vertenze aziendali, l'Unità di Crisi si è occupata di singole parti o d'interi comparti produttivi (nei settori della pelletteria, tessile, calzaturiero, meccanica componentistica, aziende contoterziste FS, calzifici Valdelsa) attraverso la costituzione di specifici tavoli di lavoro e confronto con le parti sociali.Queste le dieci aziende nel territorio fiorentino che sono o, recentemente, sono state oggetto di vertenze lavorative.La GKN a Campi Bisenzio, l'ELECTROLUX ZANUSSI a Scandicci, l'OTE S.p.A. a Firenze, l'ESAOTE a Firenze, il NUOVO PIGNONE a Firenze, la SIME TELEFONIA a Firenze, l'HOTEL FIRENZE NOVA a Firenze, la CIATTI a Scandicci, TRENITALIA a Firenze, VILLA SANTA CHIARA a Firenze.L'assessore Nencini ha concluso il suo intervento ribadendo l'importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro che "non è una dannazione ma una possibilità di crescita, in accordo tra l'Amministrazione Comunale, Provinciale e con la Prefettura. Entro la fine dell'anno, grazie anche a Firenze 2010, saremo in grado di convocare una conferenza metropolitana sugli indirizzi politici per il lavoro. Auspico un sempre più ampio coinvolgimento dei quartieri. Tutto questo ci riguarda realmente? Allora diamoci da fare per costruire le adeguate politiche, per indicare i giusti indirizzi affinché il lavoro sia sempre di più uno dei capisaldi del nostro impegno". (uc)