Calcio storico, Alessandri (AN): "Non capisco le discriminanti del consigliere Nardella ed intanto i calcianti non sanno con che regolamento giocheranno"
"Ancora una volta la sinistra dimostra di usare due pesi e due misure sui temi della giustizia, poiché fino a prova contraria il codice penale italiano parla chiaro: c'è la presunzione di innocenza fino a quando la sentenza non è passata in giudicato e quindi non capisco le accuse e le distinzioni di Dario Nardella che differenzia fra una persona rinviata a giudizio per rissa ed un'altra, imputata e condannata in due gradi di giudizio per omicidio".È la replica del consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Stefano Alessandri, a quanto affermato dal consigliere dei DS, Dario Nardella, relativamente alla questione della modifica del regolamento del calcio storico, proposta dall'assessore allo sport Eugenio Giani."Trovo alquanto singolare ha proseguito Alessandri che la maggioranza di sinistra sconfessi una proposta del suo assessore chiedendo il rinvio della discussione e ribadisco la gravità anche di questa decisione, poiché siamo a due mesi dall'inizio del torneo ed i calcianti non sanno ancora con che regolamento andranno a giocare". (uc)