Infortuni sul lavoro, Firenze sotto la media nazionale. L'assessore Cioni: "Continueremo con i controlli sui cantieri, ma la prima garanzia è la regolarità dei contratti"

"Ogni anno a Firenze sono aperti circa 10mila cantieri. I controlli vengono effettuati e saranno intensificati nelle prossime settimane quando prenderanno il via alcuni grandi interventi come quello della tramvia. Ma, anche se i controlli e i sopralluoghi sui cantieri sono e restano fondamentali, penso che la prima garanzia per la salvaguardia dei lavoratori sia un regolare contratto di lavoro".E' quanto dichiara l'assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni nel corso della presentazione del bilancio degli infortuni sul lavoro nel 2004 e dei progetti per incrementare la sicurezza sui luoghi di lavoro che vedono l'Amministrazione comunale, e nello specifico la Polizia Municipale, collaborare con l'Azienda sanitaria locale, incaricata dei controlli dalla normativa. Una presentazione effettuata al termine di un sopralluogo al cantiere del Palazzo di Giustizia a Novoli. Oltre all'assessore Cioni, erano presenti il direttore generale dell'Azienda sanitaria fiorentina Luigi Marroni, il direttore del dipartimento prevenzione sempre dell'Asl Giuseppe Petrioli e il comandante della Polizia Municipale Alessandro Bartolini. E proprio Petrioli ha fatto il quadro generale della situazione degli infortuni sul lavoro sottolineando come, secondo i dati 2002, l'Italia si ponga leggermente al di sotto della media europea sia per quanto riguarda il totale degli infortuni (circa 3.700 per 100.000 occupati all'anno) sia per quanto attiene gli infortuni mortali (3 ogni 100.000 occupati all'anno). La Toscana si colloca leggermente al di sopra della media nazionale, mentre la Provincia di Firenze si posiziona appena al di sotto della media nazionale e regionale. Venendo invece ai dati relativi al Comune di Firenze, si hanno mediamente circa 5.000 infortuni all'anno (800 dei quali stradali, ovvero nel tragitto da o per il luogo di lavoro oppure negli spostamenti interni all'orario). Ebbene, oltre 700 di questi si sono verificati nel settore dell'edilizia (di cui 61 stradali). Gli infortuni più gravi, con esiti permanenti sono circa 130 e di questi circa 40 legati ad incidenti stradali. Secondo i dati dell'Asl i settori lavorativi a maggior rischio infortuni sono quelli dell'industria del legno (8.690 ogni 100.000 addetti), delle costruzioni (8.160 ogni 100.000 addetti), delle costruzioni (6.760 ogni 100.000 addetti) e meccanica (5.950 ogni 100.000 addetti).Petrioli ha poi illustrato gli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro effettuati nel 2004, specificando quelli che hanno riguardato i cantieri edili. Nel corso dell'anno passato, i sopralluoghi sul territorio dell'Asl sono stati 3.844 di cui 1.385 dei quali a Firenze: i provvedimenti di prescrizione sono stati 795 di cui 202 a Firenze e hanno comportato l'emissione di una notizia di reato. Le prescrizioni, spiegano dall'Asl, sono stati quasi sistematicamente ottemperate con la rimozione delle situazioni di rischio per i lavoratori. Oltre alle ispezioni, gli addetti dell'Azienda sanitaria hanno effettuato 137 inchieste per infortunio (nei casi di maggiore gravità) 60 delle quali a Firenze e 64 inchieste per sospette malattie professionali (47 delle quali a Firenze). Senza contare l'analisi degli inquinanti presenti sui posti di lavoro (325 casi), i 135 incontri con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i pareri espressi sia per la rimozione dell'amianto 590 di cui 289 dei quali a Firenze sia per i nuovi insediamenti produttivi (617) e le verifiche a oltre 10.000 impianti e macchine.Un'attenzione particolare da parte dell'Azienda sanitaria è stata dedicata ai cantieri edili. Ogni anno sono aperti in città circa 10mila cantieri, di cui 4mila di rilevanza tale da richiedere una notifica preventiva da parte dell'Asl. Sono stati effettuate ispezioni a 558 cantieri e controllate 678 imprese. A questi sopralluoghi si devono aggiungere 81 ispezioni avvenute dopo il verificarsi di un infortunio. Gli addetti dell'Asl hanno segnalato all'autorità giudiziaria 110 cantieri e sono state presentate 239 notizie di reato con altrettante prescrizioni per lo più rivolte ai datori di lavoro (196) ed ai coordinatori per la sicurezza (36). In 35 casi, quelli più gravi, sono stati interrotti i lavori per consentire la rimozione delle situazioni di rischio per i lavoratori. A questa consueta attività si aggiungono le circa 500 ispezioni nei cantieri dell'Alta velocità e dell'Autostrada effettuate da un nucleo specializzato e i controlli compiuti dalla Polizia Municipale. "D'anno scorso abbiamo 15 agenti dedicati proprio ai controlli sui cantieri – ha spiegato il comandante Bartolini – specializzati grazie a un corso di formazione effettuati dall'Asl. Dall'aprile 2004 sono stati effettuati 1.021 sopralluoghi a piccoli e grandi cantieri e rilevate circa 200 violazioni. Quelle che riguardano la prevenzione sono state trasmesse direttamente all'Azienda sanitaria. Inoltre, d'ora in poi anche gli agenti del nucleo edilizio quando effettueranno sopralluoghi verificheranno anche le questioni legate alla prevenzione degli infortuni".A questa attività si aggiungeranno nelle prossime settimane alcuni progetti specifici sui cantieri edili che, attuando le indicazioni della legge regionale 64/03, intervengono in tre settori: una campagna straordinaria di vigilanza nei cantieri (con ulteriori 154 sopralluoghi con controlli effettuati anche in orari e giornate non consueti), iniziative di informazione rivolte alle imprese e ai committenti, iniziative di formazione rivolte ai lavoratori. Infine sta per prendere il via un apposito piano integrato di prevenzione in edilizia in collaborazione tra Comune e Azienda sanitaria articolato su tre punti: una maggiore vigilanza integrata Asl-Polizia Municipale, l'introduzione di misure di prevenzione aggiuntive rispetto a quelle minime previste dalla legge nei cantieri nei quali il Comune è committente (per quanto attiene la trasparenza negli appalti, la regolarità dei rapporti di lavoro, la formazione dei lavoratori, il coordinamento alla sicurezza), l'introduzione di obblighi di sicurezza aggiuntivi per i cittadini che ottengono concessioni edilizie da parte dell'Amministrazione comunale. Per quanto riguarda poi lo specifico dei cantieri nell'area ex Fiat di Novoli, nell'area sono presenti 80 ditte e impiegati 500 lavoratori. Per quanto riguarda la prevenzione sono state effettuate numerose riunioni con i committenti, coordinatori e direttori di cantiere (dal settembre 2002 ad oggi ben 11 incontri) oltre a molti sopralluoghi: dal 23 gennaio 1998, anno di inizio delle demolizioni degli stabilimenti industriali preesistenti, fino ad oggi sono stati eseguite 146 ispezioni con 39 fogli di prescrizione tutti rispettati."L'Amministrazione comunale deve monitorare e vigilare sull'attività che si svolgono nei cantieri – ha concluso l'assessore Cioni – e rafforzeremo l'impegno su questo punto, soprattutto in vista dei grandi cantieri stanno per aprirsi in città". (mf)