Chiavi della città a Batistuta e Di Livio, l'assessore Giani: "Un riconoscimento di grande prestigio a due atleti che hanno fatto la storia viola"

"Le Chiavi della città sono un'onoreficienza molto diffusa in Europa e anche in altre città italiane, ma poco diffusa a Firenze e rappresentano un riconoscimento di grande prestigio a due personaggi che hanno fatto la storia della Fiorentina". Lo afferma l'assessore allo sport Eugenio Giani una volta appresa la decisione della conferenza dei capigruppo di assegnare questo riconoscimento a Gabriel Batistuta e a Angelo Di Livio.L'assessore Giani ripercorre la storia delle Chiavi donate dallo storico Cecil Roth (che le aveva acquistate a un asta di Sotheby's a Londra del 1936) alla città di Firenze: "Le chiavi aprono tre delle dodici porte che scandivano gli ingressi nell'antica città di Firenze. Cecil Roth scrisse diverse lettere a Firenze per donare le chiavi, già nel 1969 all'allora sindaco Bargellini ma non ebbe risposta. Nel 1999 Luciano Artusi trovò una lettera di Cecil Roth e capì l'importanza dell'offerta. Da lì partirono i contatti che si concretizzarono quando mi recai a Londra per vedere la partita di calcio Arsenal-Fiorentina. Le chiavi sono poi state collocate al museo storico topografico ‘Firenze com'era' dal 21 novembre del 2001".Lo storico Cecil Roth (1899-1970) è sempre stato molto legato alla città di Firenze, frequentata per motivi di studio sin dal 1920. È stato professore ad Oxford e a New York di storia italiana del Medioevo e del Rinascimento, oltre che di storia dell'ebraismo medievale italiano. Questo spiccato interesse lo rese un appassionato collezionista di opere d'arte dell'ebraismo italiano e, in particolare, della storia della Repubblica Fiorentina.Le chiavi hanno un peso di due chili, sono realizzate in ferro, sono legate da una catena e sono corredate dell'antica borsa in pelle, che un tempo le conservava. Le Chiavi di San Gallo sono esposte in modo permanente accanto a quelle della Porta di San Frediano e della Porta Romana, anche queste corredate delle borse e provenienti dai depositi comunali. L'ultimo gruppo di chiavi che ora sono state restaurate, appartiene alle porte dell'ultima cerchia di mura di Firenze, costruite tra il 1284 e il 1333."Questo riconoscimento – ha concluso l'assessore Giani – è il primo che riguarda il mondo dello sport, dopo quello assegnato lo scorso anno a Diego Della Valle".(fd)