Tutela attività storiche, l'assessore Biagi: "Allo studio specifiche norme urbanistiche e iniziative di valorizzazione del centro"
Tutelare le attività storiche della città sia con specifiche norme urbanistiche sia con iniziative di valorizzazione del centro che prevedano, tra l'altro, l'introduzione di nuove aree pedonali e incentivi per i negozi di vicinato.E' quanto ha ribadito ieri l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi nel corso dell'audizione nella terza commissione consiliare in merito alla tutela degli esercizi e delle attività storiche. "L'Amministrazione comunale è da tempo impegnata per individuare forme di tutela dei negozi e delle attività storiche che contraddistinguono l'identità della nostra città ha spiegato l'assessore Biagi . Una tutela che si articola su due piani diversi ma egualmente importanti: quello strettamente urbanistico e quello invece più generale della valorizzazione delle attività storiche del centro e del centro stesso".Per quanto riguarda il primo aspetto, l'assessore Biagi ha ricordato come l'Amministrazione abbia già introdotto norme di tutela per alcune specifiche attività del centro storico, ovvero sale cinematografiche, librerie e teatri. Queste norme, varate nell'aprile dell'anno scorso, hanno di fatto introdotto un vincolo per gli immobili e locali che ospitano questo tipo di attività (con un elenco di tutte quelle interessate dalla tutela) e le destinazioni d'uso ammissibili in relazione alle loro peculiari caratteristiche in modo da assicurare il mantenimento di quel livello di qualità necessario per la conservazione di caratteri peculiari e distintivi del centro storico. "L'ipotesi ha aggiunto l'assessore Biagi è continuare su questa linea introducendo strumenti normativi per tutelare le attività tradizionali e storiche della città e per far questo potremmo contare anche su alcune novità introdotte dalla legge regionale 1 del 2005". L'assessore Biagi ha ricordato anche la recente modifica al regolamento edilizio, approvata dalla giunta e che adesso sarà oggetto dell'esame e della discussione in consiglio comunale, che innalza la superficie minima delle unità abitative da 40 a 50 metri quadrati. Una modifica che vuole da un lato tutelare la residenza in centro storico, evitando l'eccessivo frazionamento delle unità immobiliari, e dall'altro porre un freno alla trasformazione dei locali commerciali e artigianali al piano terra in abitazioni.Ma agire soltanto sul versante vincolistico può non essere sufficiente. Non basta infatti "impedire" la proliferazione di attività non adeguate all'identità del centro se poi gli esercizi storici chiudono e i locali rimangono vuoti. "Per questo dobbiamo lavorare anche per valorizzare le attività storiche e i centri commerciali naturali ha spiegato ancora l'assessore Biagi attraverso politiche che da un lato prevedano incentivi concreti e dall'altro creino alcune condizioni utili per un ulteriore sviluppo". Tra le ipotesi citate dall'assessore Biagi l'introduzione di nuovi percorsi pedonali quali elementi di valorizzazione per le attività presenti come quello di prossima attuazione in via dei Servi, quello in Oltrarno in prosecuzione dell'itinerario Brunelleschiano e quello lungo la direttrice piazza Alberti-piazza Beccaria-via Pietrapiana-Borgo Albizi. Ma anche la possibilità di prevedere una ztl che tuteli maggiormente la residenza nelle aree a più alta vocazione residenziale (magari con un orario 0-24) garantendo comunque staffe di penetrazione a servizio delle attività della zona. (mf)