Maggio musicale, approvato l'ordine del giorno. La soddisfazione di Nardella (Ds)
E' stato approvato oggi dal Consiglio l'ordine del giorno sul Teatro comunale e sulla situazione nazionale delle altre fondazioni lirico sinfoniche. Il testo presentato dal presidente della commissione cultura Dario Nardella, dai capi gruppo di centro sinistra e dagli altri consiglieri di maggioranza della Commissione , ha avuto il voto di tutti i partiti di centro sinistra, di Rifondazione e dell'Udc."Quest'ordine del giorno ha detto Dario Nardella- riprende le critiche e le proposte della lettera aperta del Ministro Urbani di due giorni fa su tagli del governo alle Fondazioni lirico sinfoniche e invita il Sindaco Leonardo Domenici a seguire con attenzione gli sviluppi futuri del teatro, promuovendo anche una vertenza nazionale su questi problemi. Dispiace il voto contrario di Forza Italia e Alleanza Nazionale che così dimostrano di non condividere neanche le perplessità del loro Ministro"(lb)Segue il testo dell'ordine del giornoOgg.: Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e stato delle Fondazioni lirico-Sinfoniche italianeProponenti: _Nardella, Di Giorni, Caffaz, Valentino, Varrasi, Sgherri, Matteuzzi, Baruzzi, Perini, Soldani, Ricca, RotondaroConsiderata la difficilissima situazione economica in cui versano tutte le fondazioni lirico-sinfoniche italiane a causa degli ingenti tagli ai finanziamenti nazionali del FUS, oscillanti tra il 5 e il 20%, operati nel corso delle ultime due leggi finanziarie per il 2004 e il 2005;Rilevato che anche la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino risente, come le altre, della grave congiuntura economica e dei suddetti tagli, con un deficit che, stando alle notizie di stampa emerse in questi giorni, si aggirerebbe intorno agli 8 milioni di euro;Valutata la gravità delle conseguenze cui la permanenza di una siffatta situazione potrebbe dare vita, incluso il rischio di uno stallo della gestione del Teatro fiorentino, con danni pesanti alla sua prestigiosa immagine nazionale e internazionale;Preso atto degli appelli sinceri e delle preoccupazioni pubblicamente espresse in più di una circostanza nei confronti dei rappresentanti del Governo da parte dei più noti intellettuali e artisti del panorama musicale internazionale, come il M° Riccardo Muti;Preso atto delle dichiarazioni espresse in una lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi su un noto quotidiano nazionale il giorno 6 febbraio 2005 dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani ove si parla di "tagli non condivisi, immeritati e non intelligenti, nonché contraddittori con le stesse politiche governative in materia di spettacolo";Considerata la fondamentale e insostituibile funzione delle 14 fondazioni lirico-sinfoniche italiane per la crescita culturale di tutto il Paese, di talché si legge nella menzionata lettera "il finanziamento alla cultura e allo spettacolo non rappresenta una spesa "qualsiasi", ma costituisce invece un fondamentale "investimento" per l'economia del nostro Paese [
] perché attrae turismo culturale dall'estero; perché può rappresentare una sorta di bandiera nazionale per quel marchio-Italia presso tutti i grandi pubblici del mondo";Preso atto dell'esito positivo dell'odierna riunione del CdA del Teatro, con l'approvazione del bilancio preventivo per il 2005, grazie anche all'intervento di mediazione del Presidente del CdA della Fondazione, nonché Sindaco di FirenzeInvitaIl Sindaco di Firenze, anche nel suo ruolo di Presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni Italiani, a farsi promotore, di concerto con i sindaci degli altri comuni che ospitano fondazioni lirico-sinfoniche, di una vertenza nazionale sullo stato di crisi di tali enti, facendo propria la richiesta del Ministro Giuliano Urbani di un "rapido reintegro entro l'anno in corso dei finanziamenti pubblici relativi", anche attraverso il tavolo istituzionale già insediatosi presso il Ministero stesso;a sollecitare tutti gli enti pubblici Regione Toscana e Provincia di Firenze in testa - e i soggetti privati presenti nel territorio regionale a realizzare tutti gli sforzi possibili per sostenere finanziariamente il Teatro, al fine di scongiurare il rischio grave di una crisi strutturale della Fondazione che porterebbe ad un danno pesante per l'economia, l'immagine e lo sviluppo culturale e sociale della città di Firenze;a seguire, in qualità di Presidente del CdA della Fondazione, in modo sistematico e continuativo la fase di approvazione definitiva del piano industriale presentato nelle linee generali nell'odierna riunione e la conseguente fase di confronto con le forze sindacali.Raccomanda il Sindaco a promuovere fra le varie misure, l'istituzione, nella Fondazione, di un comitato di "Fund Raising" che abbia come nucleo di base i soci sostenitori della stessa Fondazione