Una delegazione di ragazzi israeliani e palestinesi a Palazzo Vecchio. Ceccarelli e Cruccolini: "Firenze si riconferma città dell'accoglienza e della pace"

Divisi in patria, uniti a Firenze.È quello che è successo a 18 ragazzi israeliani e palestinesi che partecipando al progetto "Una strada insieme per la Pace" organizzato dalla Parrocchia di San Pietro in Palco, promosso dal Quartiere 3 e dal Consiglio Comunale di Firenze che in questi giorni si sono incontrati nel capoluogo toscano, partecipando ad una serie di iniziative.Stamani a Palazzo Vecchio, accompagnati da don Vittorio Menestrina, parroco di San Pietro in Palco, hanno incontrato il presidente del Quartiere 3 Andrea Ceccarelli, il presidente del Consiglio Comunale Eros Cruccolini ed il presidente della Comunità islamica di Firenze e Toscana Izzedin Elzir."La pace comincia da ognuno di noi e ciascuno deve costruire il proprio pezzetto di pace, a cominciare dai propri familiari e dai propri vicini di casa" ha sottolineato Andrea Ceccarelli.Eros Cruccolini ha fatto gli "onori di casa" presentando il lavoro svolto a Palazzo Vecchio e ricordando che nel 1955, per contrastare la guerra tra i popoli, il sindaco Giorgio La Pira riunì 37 sindaci di altrettante città di tutto il mondo per firmare un accordo contro le armi nucleari."La Pira era una persona illuminata; si occupò di problematiche che a distanza di mezzo secolo ritroviamo ancora. Il nostro impegno, come città di Firenze, è di far aderire entro il prossimo mese di agosto, 1000 sindaci al patto sottoscritto da Domenici e dal sindaco di Hiroshima. Sarebbe importante che voi ragazzi faceste lo stesso con i sindaci delle vostre città"."Palazzo Vecchio – ha proseguito Eros Cruccolini – a settembre dell'anno scorso ha ospitato l'incontro interreligioso tra ebrei e musulmani. All'interno del Consiglio Comunale è stato istituito anche il Consiglio degli stranieri".Al termine dell'incontro il presidente del Consiglio Comunale ha consegnato ad un ragazzo e ad una ragazza delle due comunità, due bandiere della pace.Dei 18 ragazzi, 12 provengono dalla Terra Santa School di Betlemme e gli altri 6 dalla Parrocchia di Gerusalemme. Con loro ci sono tre accompagnatori.Sono arrivati a Firenze rispettivamente il 23 ed il 26 dicembre e ripartiranno il 7 gennaio."In questi giorni – ha spiegato don Vittorio Menestrina – hanno visitato la città di Firenze ma anche Pisa, Pistoia, la riserva naturale di Acquerino, Nomadelfia, Castiglione della Pescaia, le terme di Petriolo e domani andremo a Montemorello. I ragazzi hanno partecipato a numerosi incontri: con gli scout di Badia a Ripoli, con i volontari della Misericordia di Firenze e delle associazioni umanitarie. Complessivamente sono state coinvolte oltre mille persone: non solo cittadini ma anche enti pubblici e privati e realtà commerciali. Il nostro è un percorso iniziato in parrocchia ad aprile dello scorso anno con una serie di incontri con le comunità islamica ed ebraica che hanno permesso di sensibilizzare i cittadini del quartiere che ora stanno ospitando nelle loro famiglie questi ragazzi. A fine aprile, un gruppo di parrocchiani andrà a Betlemme e Gerusalemme per ricambiare la visita ed accrescere questo percorso di integrazione".Dopo l'incontro, i ragazzi e gli accompagnatori hanno visitato il museo di Palazzo Vecchio ed hanno pranzato insieme. (uc)Seguono foto della CGE