Approvata la delibera per la trasformazione delle Ipab in aziende pubbliche di servizio alla persona

Le Ipab diventeranno aziende pubbliche di servizio alla persona. Il consiglio comunale oggi ha approvato, su proposta dell'assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni, la delibera con cui il Comune di Firenze dà il parere favorevole a questa modifica, stabilita dalla legge della Regione Toscana 43/2004. La normativa regionale stabilisce infatti l'obbligo per le Ipab di trasformarsi in persone giuridiche di diritto privato, "nel rispetto delle tavole di fondazione e delle volontà dei fondatori" come ha spiegato l'assessore nel suo intervento in consiglio comunale. Il procedimento di trasformazione si è articolato in due fasi in cui il Comune è coinvolto in quanto chiamato a esprimere un parere. La prima consiste nell'accertamento dei requisiti stabiliti dalle legge, la seconda nella trasformazione vera e propria. Per quanto riguarda la prima fase, il 23 maggio è già stato dato parere sull'esistenza dei requisiti per la trasformazione delle Ipab in Asp (aziende di servizi pubblici alla persona). "Adesso siamo a dare il secondo parere – ha continuato l'assessore Cioni –, quello che riguarda cioè la trasformazione vera e propria". Si tratta in concreto di quattro raggruppamenti di Ipab, due delle quali nascono dalla fusione di più Ipab. Ovvero il Centro Servizi Montedomini e San Silvestro-Istituto Demidoff-Colonia Barellai; Sant'Ambrogio-Fondazione Fusi-Emilia Picone; Educatorio di Fuligno; Orfanotrofio del Bigallo. "Questa trasformazione è coerente con il piano di razionalizzazione delle Ipab predisposto dal Comune – ha aggiunto l'assessore Cioni – e finalizzato a un più adeguato inserimento di questi enti nelle rete territoriale dei servizi sociali". Il piano di razionalizzazione si è concretizzato nell'accorpamento delle Ipab per aree funzionali creando così poli in relazione a servizi per gli anziani (capofila Montedomini), i disabili (Sant'Ambrogio) e la marginalità (Fuligno). "Con questa delibera il consiglio comunale ha anche dato parere favorevole agli statuti delle nuove aziende, orientati a fare di questi poli lo strumento di realizzazione delle politiche sociali nei rispettivi settori di intervento dell'Amministrazione comunale individuati come prioritari (anziani, disabilità, marginalità). (mf)