Rifondazione: «L'acqua è un bene primario e non si possono applicare pedissequamente le regole del mercato»

Questo il testo dell'intervento di Anna Nocentini, capogruppo di Rifondazione Comunista, e dei consiglieri Leonardo Pieri e Pierluigi Ontanetti:«Alla domanda di attualità che abbiamo presentato in relazione alla sospensione dell'erogazione dell'acqua a oltre 500 utenti fiorentini morosi, l'assessore Coggiola ha risposto ma non ci ha soddisfatti. L'acqua è un bene primario, essenziale alla vita: lo abbiamo scritto nello Statuto del Comune di Firenze; per questo chiedevamo di conoscere i criteri adottati per evitare che famiglie e cittadini possano restare senza acqua. L'assessore comunica che saranno incrociati i nomi dei morosi con le segnalazioni dei servizi sociali: riteniamo insufficiente questa risposta perché molte sono le situazioni di difficoltà e non necessariamente tutte hanno fatto ricorso ai servizi sociali. Non si può sostenere la tesi della quarta settimana, in relazione al governo Berlusconi, la poca disponibilità economica delle famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, e poi trattare bisogni primari come qualunque altra merce: chiediamo che ogni situazione sia analizzata responsabilmente prima di consentire che Publiacqua cessi l'erogazione. Il fatto che un'altra società gestisca le morosità aumenta le nostre preoccupazioni, sia perché tenuta ad applicare un regolamento sia perché la stessa società non ha avuto la riconferma da parte dell'amministrazione dell'esazione Ici. Sarebbe opportuno che i cittadini cosiddetti morosi si rivolgessero direttamente all'assessore Coggiola per evidenziare le loro situazioni di difficoltà e chiedere il mantenimento dell'erogazione dell'acqua».(fn)