Ex panificio militare in via Mariti, Stella (FI) e Alessandri (AN): «Quali sono le intenzioni dell'amministrazione in merito al recupero dell'area?»
Quali sono le intenzioni dell'amministrazione in merito al recupero dell'ex panificio militare di via Mariti? La Rubens Immobiliare ha già effettuato il rogito definitivo di acquisto? Sono alcune delle domande rivolte all'amministrazione dal consigliere di Forza Italia Marco Stella e del consigliere di Alleanza Nazionale Stefano Alessandri.«Nel marzo 2002 si ricorda nell'interrogazione è stato firmato un protocollo d'intesa fra l'amministrazione comunale e il Ministero della Difesa per la dismissione del patrimonio ministeriale presente nel territorio cittadino. Tra i beni figura l'area della caserma Guidobono, nota come ex panificio militare di via Mariti, che si trova in un contesto urbanistico e sociale particolarmente delicato per l'alta densità abitativa, accresciuta dalle recenti realizzazioni di edilizia residenziale come l'area ex Lavazza, ed è vicina ad insediamenti a forte impatto urbanistico e ambientale quali il polo universitario, il palazzo di giustizia e centri commerciali nonché alla stazione dell'alta velocità. Lo stesso sindaco, il 23 marzo 2002, ha sottolineato la delicatezza del contesto urbanistico e sociale».«L'amministrazione proseguono i due esponenti del centrodestra - aveva espresso la volontà di esercitare il diritto di prelazione sull'acquisizione dei beni militari in alienazione, con priorità per l'ex panificio di via Mariti che, come ha dichiarato l'assessore Albini nel marzo del 2002, "è una struttura importante per le esigenze di un Quartiere che soffre della mancanza di centri di aggregazione e ritrovo per i cittadini". Nel 2003 la proprietà demaniale in oggetto è stata rilevata da un consorzio di privati che ha affidato allo studio Archea e allo studio di Raphael Moneo l'elaborazione di un'ipotesi progettuale di recupero mirato ad una riqualificazione dell'area che potesse conciliare gli interessi di ordine pubblico con le necessità del privato investitore. Peraltro i Comune è stata coinvolto nel percorso di recupero rendendosi garante dell'avvio di un processo di progettazione partecipata che consentisse ai cittadini di conoscere le trasformazioni urbanistiche previste e di esprimere l'eventuale condivisione delle scelte. I cittadini ai quali è stato illustrato il progetto nell'ottobre 2004, alla presenza degli assessori Bevilacqua e Biagi e del presidente del Consiglio di Quartiere 5, hanno presentato osservazioni e suggerimenti ai quali non è stato fornito alcun riscontro. Peraltro che il sistema di insediamenti proposto avrebbe dovuto rispettare, sia planimetricamente che altimetricamente, l'edificato esistente nella zona, riservando vaste aree al verde e a strutture di pubblico utilizzo con particolare attenzione alla viabilità già fortemente congestionata».Stella e Alessandri vogliono anche conoscere «se le osservazioni presentate dai cittadini sono state oggetto di approfondimenti per l'elaborazione di un nuovo progetto e se si ritenga opportuno promuoverne una stesura che le recepisca»; «se si ritenga più ragionevole inserire nell'area dell'ex panificio militare anche la destinazione a funzioni sociali oltre alle funzioni abitative o commerciali». (fn)INTERROGAZIONEOggetto: interroga il Sindaco per avere notizie in merito al progetto di recupero per la riqualificazione dell'area denominata "ex Panificio Militare" di via MaritiProponenti : Marco Stella, Stefano AlessandriI sottoscritti Consiglieri Comunali, considerato che nel marzo 2002 è stato firmato un protocollo d'intesa fra l'Amministrazione Comunale e il Ministero della Difesa per la dismissione del patrimonio ministeriale presente nel territorio cittadino; considerato che fra i beni in oggetto figura l'area della Caserma Guidobono, nota come ex panificio militare di via Mariti, che è una vasta area ubicata in un contesto urbanistico e sociale particolarmente delicato in quanto ad alta densità abitativa - accresciuta dalle recenti realizzazioni di edilizia residenziale vedi l'area ex Lavazza - vicina ad insediamenti a forte impatto urbanistico e ambientale quali il polo universitario, il palazzo di giustizia e centri commerciali nonché ad imponenti interventi infrastrutturali quali la stazione dell'Alta Velocità; considerato che lo stesso Sindaco, il 23 marzo 2002, ha sottolineato la delicatezza del contesto urbanistico e sociale soprarichiamato; considerato che l'Amministrazione aveva espresso la volontà di e esercitare il diritto di prelazione sull'acquisizione dei beni militari in alienazione, con priorità per l'ex panificio di via Mariti che, come ha dichiarato l'Assessore Albini nel marzo del 2002, "è una struttura importante per le esigenze di un Quartiere che soffre della mancanza di centri di aggregazione e ritrovo per i cittadini"; considerato che nel 2003 la proprietà demaniale in oggetto è stata rilevata da un consorzio di privati che ha affidato allo studio Archea e allo studio di Raphael Moneo l'elaborazione di un'ipotesi progettuale di recupero mirato ad una riqualificazione dell'area che potesse conciliare gli interessi di ordine pubblico con le necessità del privato investitore; considerato che l'Amministrazione Comunale è stata coinvolta nel percorso di recupero rendendosi garante dell'avvio di un processo di progettazione partecipata che consentisse ai cittadini di conoscere le trasformazioni urbanistiche previste e di esprimere l'eventuale condivisione delle scelte; considerato che i cittadini ai quali è stato illustrato il progetto nell'ottobre 2004, alla presenza degli Assessori Bevilacqua e Biagi e del Presidente del Consiglio di Quartiere 5, hanno presentato osservazioni e suggerimenti ai quali non è stato fornito alcun riscontro; considerato che il sistema insediativo proposto avrebbe dovuto rispettare, sia planimetricamente che altimetricamente, l'edificato esistente nella zona, riservando vaste aree al verde e a strutture di pubblico utilizzo con particolare attenzione alla viabilità già fortemente congestionata; Preso atto che i cittadini di via Mariti hanno creato un comitato che sostiene le legittime aspirazioni di recupero dell'area, compatibilmente con il tessuto urbano che la circonda; Preso atto che il Piano Strutturale a pag. 35 recita" L'area di trasformazione denominata Guidobono è costituita dal complesso dell'ex panificio militare. Si tratta di un complesso di scarso valore architettonico, inserito saldamente in un contesto urbano densamente edificato"; Considerato che l'Assessore Biagi, in occasione della seduta del Consiglio di Quartiere 5 aperto tenutosi sul tema del recupero dell'ex panificio militare e del progetto della Rubens immobiliare, ha dichiarato ai cittadini " dimenticatevi quel progetto"INTERROGANO IL SINDACO PER SAPERE1) Quali sono le intenzioni dell'Amministrazione in merito al recupero dell'ex panificiomilitare di via Mariti;2) Se la Rubens Immobiliare ha già effettuato il rogito definitivo di acquisto, dopo aver effettuato il preliminare in data 27 novembre 2003;3) Se le osservazioni presentate dai cittadini sono state oggetto di approfondimenti per l'elaborazione di un nuovo progetto e se ritenga opportuno promuoverne una stesura che le recepisca;4) Se ritenga più ragionevole inserire nell'area dell'ex panificio militare anche la destinazione a funzioni sociali oltre alle funzioni abitative o commerciali.Marco StellaStefano AlessandriFirenze, 29 novembre 2005