Convegno di Confesercenti e Cna sulla Finanziaria, Domenici rilancia il contributo di scopo e ribadisce: "Penalizzati Comuni e imprese"
"Se potessi cambiare tre cose in questa legge Finanziaria, una delle priorità sarebbe quella di dare ai Comuni la facoltà di istituire i contributi di scopo, che sono riconosciuti da tutti come proposta valida ma di cui non c'è traccia neppure nella legge di quest'anno. Poi si dovrebbe reintegrare il fondo per le politiche sociali, utilizzando anche parte di 1140 miliardi genericamente destinati dal governo al sostegno alle famiglie (con contributi a pioggia senza distinzioni di reddito, ad esempio anche al figlio di Totti che certo non ne ha bisogno). Ed ancora si dovrebbe cambiare il patto di stabilità, eliminando il tetto di spesa per gli enti locali per tornare alla logica dei saldi di bilancio, ovvero: dateci un obiettivo di risparmio, ma lasciateci decidere come raggiungerlo". Risponde così il sindaco Leonardo Domenici a una delle domande poste ai relatori della tavola rotonda "Politica economica e legge finanziaria: quali prospettive per la piccola e media industria" organizzato stamani da Confesercenti e Cna nella sede della Camera di commercio.La riproposta da parte di Domenici del contributo di scopo, che per Firenze e le altre città d'arte sarebbe richiesto ai turisti e finalizzato ai servizi legati proprio alle massicce presenze turistiche (pulizia, sorveglianza, manutenzione), in questo caso è scaturito dal problema per i contribuenti del costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, con il recente passaggio da tassa (Tarsu) a tariffa (Tia). "Questo problema ha spiegato il sindaco fa capire una volta di più l'utilità e l'equità del contributo di scopo. Una proposta che per Firenze significherebbe poter utilizzare risorse esterne' per determinati servizi che oggi ricadono esclusivamente sulle spalle dei fiorentini: come appunto la pulizia del centro storico, che ha costi molto alti. Questo senza deprimere il turismo, ma anzi per offrire servizi migliori ai visitatori".Rispetto ai dati forniti stamani sull'andamento non certo positivo del settore del commercio e dell'artigianato nella nostra provincia, Domenici ha ribadito come le scelte della Finanziaria, penalizzando gli investimenti dei Comuni, finiranno per avere ripercussioni negative anche sulla piccola e media impresa. "Grazie ai massicci investimenti soprattutto nelle infrastrutture ha ricordato il sindaco - il Comune di Firenze negli ultimi anni ha avuto di fatto una funzione anticiclica' per il nostro territorio: basti pensare che nel 2003 è stato il primo in Italia per investimenti pro capite. Con i tetti negativi di spesa imposti dal governo, questo non sarà più possibile".Per Domenici è però necessario "reagire e dare speranza al paese, creando una grande mobilitazione"; mentre a livello locale "dobbiamo offrire nuove prospettiva ed attuare politiche specifiche: l'occasione per discuterne e rilanciare strumenti ed obiettivi condivisi ha concluso il sindaco - sarà la Conferenza economica dell'area fiorentina che si terrà il 2 dicembre, organizzata dal Piano Strategico. E che avrà come chiave il rapporto fra economia, cultura e formazione, un rapporto fondamentale per una città come Firenze, per la sua crescita e lo sviluppo del suo territorio". (ag)