Oltre 350 persone alla conferenza cittadina di programmazione sul Piano integrato di Salute. L'assessore Cioni: "Dal taglio del Fondo sociale a Firenze 2 milioni e mezzo di euro in meno per i servizi"

Oltre 350 persone tra cui molti rappresentanti delle associazioni di volontariato e del terzo settore (126 le organizzazioni presenti), ma anche addetti ai lavori dell'Amministrazione comunale e dell'Azienda sanitaria fiorentina, esponenti delle Ipab e via dicendo. E' stata un successo la conferenza cittadina di programmazione sul Piano integrato di Salute, che si è svolta oggi al Convitto della Calza. Obiettivo dell'incontro presentare il Piano Integrato di Salute (Pis) agli addetti ai lavori e ricevere da loro, già nel corso dei seminari di approfondimento previsti nel pomeriggio, suggerimenti, proposte e richieste di integrazioni e modifiche. L'appuntamento è stato aperto dal presidente della Società della Salute e assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni che ha colto l'occasione per sottolineare come la Società della Salute sia una sfida che deve essere vinta. "La Regione Toscana ci chiede un salto di qualità che significa migliorare servizi che già si pongono su un livello medio-alto. Non si tratta di una possibilità quanto piuttosto di una necessità: la società si sta rapidamente modificando e quindi sono indispensabili risposte diversificate ai nuovi bisogni. La sfida della Società della Salute è proprio questa: individuare strategie nuove per rispondere a esigenze nuove". Ma l'assessore Cioni ha anche sottolineato le difficoltà dal punto di vista delle risorse causate dalla nuova legge Finanziaria. "Il governo afferma che non vengono tagliati i fondi per il settore sociale e sanitario ma si tratta di una falsità. Per esempio è stata annunciata una riduzione del fondo sociale che, per quanto riguarda Firenze, si traduce in un taglio di 2 milioni e mezzo di euro con tutto quello che ne consegue in termini di servizi ai cittadini".E' poi intervenuto il direttore della Società della Salute Fabio Focardi che ha illustrato brevemente i contenuti del Pis definendo i prossimi passaggi preliminari all'esame del Piano integrato di Salute da parte del consiglio comunale. "Si tratta di uno strumento di programmazione integrata delle politiche sociali e sanitarie e della loro interconnessione con quelle relative ai settori, in primo luogo ambientali e territoriali, che abbiano comunque influenza sullo stato di salute della popolazione. Uno strumento di programmazione che non è statico, ma che viene definito in tappe successive con la partecipazione attiva dei soggetti del territorio. L'incontro di oggi rappresenta un passaggio importante – ha continuato Focardi – perché è l'occasione per coinvolgere le associazioni e il terzo settore nel lavoro di definizione del Piano integrato di Salute. Questi soggetti sono chiamati a dare il loro contributo, presentare proposte e chiedere modifiche e nei prossimi giorni sono già stati fissati incontri proprio per coinvolgere le varie realtà in questo lavoro di definizione". La parola è passata poi all'assessore alla partecipazione Cristina Bevilacqua che si è soffermata proprio sulle modalità individuate per garantire il coinvolgimento dei soggetti del territorio. "Nei prossimi giorni saranno nominati i due organismi di partecipazione alla Società della Salute, ovvero la consulta del terzo settore, che sarà parte attiva nel lavoro di costruzione del Pis, e il comitato di partecipazione, che invece valuterà l'attuazione del Piano".Sono poi intervenuti il direttore generale dell'Azienda sanitaria e membro dell'esecutivo della Società della Salute Luigi Marroni e Andrea Ceccarelli, presidente del Quartiere 3 e membro anch'egli dell'esecutivo della Società della salute.L'appuntamento è proseguito nel pomeriggio con i lavori dei gruppi tematici su anziani e disabili. (mf)