Dialogo interreligioso, Imam e Rabbini a confronto in Palazzo Vecchio. Domenici ribadisce il ruolo di Firenze città di pace e dialogo

Otto importanti capi spirituali dell'Ebraismo e dell'Islam si sono confrontati pubblicamente oggi in Palazzo Vecchio, nel dibattito che si è tenuto nel salone dei Dugento sul tema "Il ruolo delle religioni nei processi di pace e nella lotta contro il terrorismo", organizzato dal Comune a latere della riunione annuale del Comitato permanente per la pace fra Ebrei e Musulmani in corso in questi giorni a Firenze, e per la prima volta in Italia.Oltre al sindaco Domenici che ha aperto i lavori, ha assistito all'incontro anche il cardinale di Firenze arcivescovo Ennio Antonelli, che è anche brevemente intervenuto per esprimere il suo plauso e la sua soddisfazione per l'iniziativa."Ancora una volta Firenze si propone come spazio fisico e ideale, concreto e spirituale di dialogo e di rapporto fra culture, città e religioni – ha detto il sindaco - E questa non da parte nostra non è una pretesa: la tradizione umanistica di Firenze si è sedimentata nei secoli, ed oggi il nostro impegno è quello di continuare il corso storico che nel tempo ha sempre avuto momenti di grande importanza. Il dialogo fra le religioni è elemento fondamentale in un ordine mondiale dove la pace sia un traguardo possibile; non nell'annullamento delle differenze, ma nel reciproco riconoscersi nelle differenze. I processi di globalizzazione possono indebolire il rapporti solidali fra gli uomini, fino a mettere in discussione la stessa dignità umana; proprio perché questi legami non vengano meno, la cultura laica può avvalersi del contributo e dell'aiuto delle religioni. Io credo che uno stato laico, democratico e liberale si autofondi nel proprio diritto; ma ci sono livelli ‘pre-politici' importanti per rinsaldare i legami fondamentali fra gli uomini". "Spero che dall'incontro del Comitato in corso a Firenze – ha concluso il sindaco – possano nascere attività che daranno buon frutti. E spero che da questo incontro possano nascere sollecitazioni non solo etico-poilitiche ma anche di arricchimento culturale per tutti, laici o religiosi, uomini di fede e no".Hanno portato poi il loro saluto il fondatore dell'Associazione "Hommes de Parole" Alain Michel, il Rabbino capo di Firenze Joseph Levi e il Presidente della Comunità islamica di Firenze e Toscana Izzedin Elzir. Il dibattito, coordinato dal presidente della Fondazione La Pira Mario Primicerio, ha visto alternarsi gli interventi di Shear Yashuv Cohen, Rabbino Capo di Haifa; Rabbino David Rosen, Direttore internazionale degli Affari Interreligiosi della American Jewish Committee, Co-Presidente internazionale della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace; Joseph Azran, Rabbino Capo di Rishon Letzion: Oded Wiener, Direttore Generale del Gabinetto del Gran Rabbinato d'Israele; Sceicco Ahmed Abaddi, Direttore degli Affari Islamici del Marocco; Sceicco Kone Idriss Koudouss, Presidente del Consiglio Nazionale degli Imam della Costa d'Avorio; Adamou Ndam Njoya, Coordinatore del Consiglio Superiore Islamico del Camerun, Presidente fondatore dell'Istituto di Studi Islamici e Religiosi, Co-Presidente internazionale della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace. Lo Sceicco Imad Al Faoluji, Imam di Gaza ed ex ministro dell'Autorità Palestinese, è atteso per domani, quando parteciperà sia alla chiusura dei lavori sia alla conferenza stampa che il Comitato terrà alle 12 in Palazzo Vecchio. (ag)