La morte di Oriana Fallaci, Toccafondi (FI): «Lottava contro la "cultura della morte"»

Questo il testo dell'intervento di Gabriele Toccafondi, vicecapogruppo di Forza Italia:«Oriana Fallaci lottava contro questa "cultura della morte", riferendosi alla sempre maggiore diffusione di quella strana concezione per cui l'aborto è una terapia, non nascere è un diritto, l'eutanasia una delicatezza, e chi si uccide per uccidere un martire.Solo pochi mesi fa, a giugno 2005 in merito al referendum sulla legge 40, ovvero sulla procreazione assistita, non ha avuto dubbi sullo schierasi. "Spero che questo referendum fallisca miseramente". "Non mi piace questo referendum al quale i mecenati dei dottor Frankenstein voteranno per semplice partigianeria politica o miopia morale e il 12 giugno non userò la scheda elettorale, e con tutto il cuore mi auguro che l'offensiva fallisca miseramente". In un lungo intervento sul Corriere della sera lo scriveva Oriana Fallaci, convinta che dietro il referendum sulla legge 40 ci fosse "un progetto, anzi un proposito inaccettabile e terrificante. Il progetto - scriveva - di reinventare l'uomo in laboratorio, trasformarlo in prodotto da vendere come una bistecca o una bomba". "Referendum? Ma che vuoi referendare. - prosegue la Fallaci - lo stesso termine procreazione assistita evoca il gesto di alzare bandiera bianca, di finire in un mondo contro natura».(fn)