Premio internazionale a "Mayor for peace, Agostini: «E' stato riconosciuto l'impegno svolto da Firenze»

«Siamo soddisfatti che Mayor for Peace abbia ricevuto quest'importante riconoscimento e che il presidente dell'associazione Tadatoshi abbia citato l'impegno svolto da Firenze». E' quanto ha dichiarato Susanna Agostini, presidente della commissione per le politiche sociali e membro della commissione pace a seguito della consegna del premio internazionale "Sean MacBride" a Mayor for peace, avvenuta, a Helsinki. L'associazione, nata nel 1982 per combattere la prolificazione degli armamenti nucleari, è presieduta il sindaco di Hiroshima Tadatoshi Akiba, Leonardo Domenici è invece uno dei vicepresidenti. Il premio è stato consegnato dalla presidente internazionale di Ipb (International peace bureau), la giornalista americana Cora Weiss.Nelle motivazione si legge che «i sindaci sono più vicini, rispetto ai governi nazionali, ai miliardi di persone che potrebbero essere obiettivi di un attacco nucleare. Questo premio è pertanto un segno nel desiderio che sempre più sindaci aderiscano alla campagna, e che essa possa continuare finché le nostre città divengano sicure da ogni bombardamento con armi convenzionali o nucleari»«Negli ultimi mesi – ha ricordato Susanna Agostini – grazie anche al contributo organizzativo di Ipb-Italia ed alla sezione italiana di Mayor for peace si sono iscritti all'associazione numerosi sindaci della Turchia, nove sindaci appartenenti alle tre etnie che convivono in Iraq, sunniti, sciiti e curdi. Tra questi i sindaci di Sulaymanya, Baghdad, Kirkuk, Al Najaf. Al momento della loro adesione, avvenuta durante una missione MfP-IPB in Kurdistan, i sindaci iracheni hanno delegato il vicepresidente Domenici a rappresentarli nei consessi internazionali per portare avanti la campagna per l'abolizione totale delle armi nucleari, biologiche e chimiche».«Ci fa piacere – ha concluso Agostini - che il presidente di Mayor for peace abbia riconosciuto che attraverso il nostro lavoro si possa un giorno realizzare un tavolo di pace coinvolgendo altri sindaci israeliani, iraniani, iracheni, siriani, turchi oltre che aumentare il numero di quelli italiani. Ci impegniamo a proseguire il percorso che, da sempre e con il contributo di tante forze associative ed istituzionali, vede Firenze città promotrice di pace. ccogliamo la richiesta che ci è stata fatta dai sindaci iracheni, per abolire tutte le armi di aggressione di massa come aggiornamento logico della battaglia antinucleare». (fn)