La morte di Oriana Fallaci, Bosi (FI): «Una giornalista che ha sempre lottato per la libertà»

Questo il testo dell'intervento del consigliere di Forza Italia Enrico Bosi:«Firenze ha oggi perduto una delle sue figlie più illustri, Oriana Fallaci, alla quale il nostro Sindaco ha recato offesa gravissima definendoLa "una donna seminatrice di odio" e preferendoLe, nell'assegnazione del Fiorino d'oro, da me a suo tempo richiesto, un personaggio di scarso valore culturale e che non reca nessun prestigio alla nostra città.L'impegno civile di Oriana Fallaci non ha nulla a che vedere con quello, poco disinteressato, della miriade di giornalisti, scrittori ed opinionisti "servi del regime".Le sue prese di posizione, le sue affermazioni, il suo sincero amore per la libertà, contro tutti i totalitarismi, ed in primo luogo contro il nemico giurato dell'Occidente, ossia l'estremismo islamico, che tanti lutti ha arrecato agli Stati Uniti, sua patria adottiva, con l'11 settembre, l'hanno esposta alle calunnie ed alle inusitate azioni legali di estremisti che hanno trovato accoglienza nel nostro ed in altri paesi europei, con la benevolenza del sinistrismo pacifista e dei nemici giurati di Israele.Ho conosciuto Oriana quando Lei era già una grande inviata dell'Europeo, dove aveva raffinato il suo stile sotto la guida di un altro grande giornalista, Renzo Trionfera, che mi ha onorato della sua amicizia e con il quale ho condiviso le esperienze di viaggio alla scoperta del continente asiatico.Ricordo con piacere, agli inizi della mia carriera di giornalista, di averLa "scarrozzata" con la Topolino in giro per Firenze dove Lei stava seguendo una troupe cinematografica. Poi le nostre strade si sono inevitabilmente separate, non solo perché non ho mai più raccolto i suoi inviti a Milano e negli Stati Uniti, ma anche perché non condividevo i suoi atteggiamenti antiamericani, all'epoca della guerra del Vietnam, ed altre scomode prese di posizione sulla vita politica e sulla storia del tempo.Ma proprio in questa sua costante e ferma coerenza sta la grandezza e la "scomodità"del personaggio che solo una città meschina ha rifiutato e dileggiato a cominciare dal suo Sindaco, che spero avrà il buon gusto di astenersi da qualunque commento, dopo quello che ha affermato al momento del rifiuto del Fiorino d'oro».(fn)