Liberazione Hanefi, la soddisfazione del presidente Marzullo

«Grande soddisfazione per la liberazione di Ramatuhllah Hanefi» è stata espressa dal presidente della commissione per la pace e la solidarietà internazionale Lorenzo Marzullo.«Siamo contenti anche per Emergency – ha aggiunto Marzullo – e per la sua importante e generosa attività umanitaria di assistenza medico-chirurgica che svolge in tante regioni del mondo dilaniate da guerre e violenze».Il consiglio comunale, proprio su proposta della commissione pace, aveva approvato lo scorso 16 aprile una risoluzione «per proseguire nella ricerca di tutte le strade possibili per giungere al rilascio di Rahmatullah Hanefi».«La gioia per questa liberazione – ha concluso il presidente della commissione pace - non attenua il nostro dolore per la barbara uccisione di Adjmal Nashkbandi, il giornalista interprete dell'inviato de "la Repubblica" Daniele Mastrogiacomo». (fn)Questo il testo della risoluzione:RisoluzioneIn merito ai recenti fatti avvenuti in AfganistanPremesso che la travagliata liberazione di Daniele Mastrogiacomo avvenuta il 19 marzo u.s. è stata un vero sollievo per la comunità internazionale, per la sua famiglia, per i colleghi del quotidiano " Repubblica" e per l'opinione pubblica italiana;Ricordato con dolore e sdegno il barbaro assassinio di Adjmal Nashkbandi giornalista ed interprete di Mastrogiacomo esprimiamo la nostra solidarietà alla sua famiglia, ai suoi colleghi e amici e a tutti i cittadini afgani che hanno sentito questo assassinio come un'ennesima grave ingiustizia inferta alla voglia di pace e democrazia del popolo afgano;Considerato che Rahmatullah Hanefi, responsabile afgano dell'ospedale di Emegency a Lashkar Gah che ha svolto un ruolo determinante per la liberazione di Mastrogiacomo, è ancora detenuto nelle carceri afgane e che su di lui non è stata ufficialmente formulata nessuna accusa ma sono state diffuse "voci " che lo indicherebbero come presunto fiancheggiatore dei taliban e che le stesse "voci" hanno cercato di coinvolgere anche Emergency;Preso atto che questa grave situazione ha provocato la reazione di Emergency, che non avendo più garanzie per operare in sicurezza ha ritenuto opportuno ritirare il proprio personale sanitario da tutti gli ospedali in Afganistan;non è ammissibile che il prezzo della liberazione di un cittadino italiano venga pagato con l'assassinio di Adjmal Nashkbandi, con la detenzione senza accuse formali di Rahmatullah Hanefi e da una organizzazione come Emergency che svolge in Afganistan un ruolo essenziale in campo sanitario e al servizio di tutti coloro che chiedono soccorso senza distinzione né discriminazione;Nell'esprimere apprezzamento per l'azione diplomatica e la condotta svolte Governo Italiano;Chiede al SindacoDi farsi portavoce presso il Governo Italiano perché prosegua nella ricerca di tutte le strade possibili affinché si possa giungere al rilascio di Rahmatullah Hanefi o comunque al chiarimento della sua situazione, che gli venga riconosciuto il diritto di vedere la sua famiglia e il suo avvocato e gli siano garantiti i diritti civili di difesa qualora la magistratura afgana abbia da contestargli eventuali accuse.Che attraverso il dialogo con il governo afgano si ricreino le condizioni di sicurezza che consentano ad Emergency di far rientrare il personale sanitario per poter riprendere le attività di cura di cui il popolo afgano ha sicuramente necessità.