Maggio Musicale, l'assessore Giani: "Una delibera per sostenere una Fondazione che rappresenta la cassa di risonanza di Firenze e dell'Italia nel mondo"
"Questa delibera pone le condizioni perché fra due anni si possa dar vita a una struttura che produca cultura e che rappresenti una cassa di risonanza di Firenze e dell'Italia nel mondo. Ed è in questa prospettiva che l'Amministrazione comunale ricapitalizza la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino". Lo ha detto l'assessore alla cultura Eugenio Giani nel suo intervento in consiglio comunale prima dell'approvazione della delibera per il conferimento alla Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di due immobili comunali: il teatro Goldoni e la sala prove delle Cascine.
"Ho ancora nella mente - ha detto ancora l'assessore Giani - le parole del ministro Altero Matteoli, durante la posa della prima pietra del nuovo Teatro Comune. Parole che indicavano questo teatro come eccellenza mondiale e in cui si motivava l'impegno del governo per la realizzazione di una struttura con migliaia di persone di capienza e dall'alta capacità di produzione culturale. Un impegno dello Stato per realizzare a Firenze un nuovo teatro in due anni, in vista del 2011, 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Una struttura che ha bisogno delle 480 persone che lavorano attualmente al Teatro Comunale e ha bisogno di quella produzione culturale che sia eco dell'Italia nel mondo. Ed è proprio per realizzare quello che abbiamo bisogno di un intervento di sostegno e rafforzamento della Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino".
"L'intervento del consigliere Amato - ha aggiunto l'assessore Giani - sgombra il campo, al di là della tempistica di questi interventi di carattere patrimoniale, sull'opportunità, utilità e indispensabilità di questa delibera. Sulla parte gestionale dove sono arrivate le critiche, lasciatemi ricordare che ci troviamo di fronte a tagli del ministero di 9 milioni e mezzo di euro. Se noi pensassimo che il Teatro Comunale e la Fondazione fossero da gestire in un'ottica fiorentina, probabilmente ci troveremo di fronte a una dimensione che va ben oltre la portata di un'Amministrazione comunale. Noi diamo al Teatro 3 milioni l'anno, il 25% del bilancio dell'assessorato alla cultura. Ben poca cosa di ciò che costa la Fondazione che può esistere solo se lo Stato ci fa un investimento".
L'assessore Giani fa anche un accenno alla programmazione del 72° Maggio Musicale Fiorentino che prevede oltre a Zubin Metha, altri grandi della musica: Abbado, Muti, Bartoletti. "Un programma di prim'ordine che segue una strada ormai consolidata che Firenze esprime ormai dagli anni trenta".
"Firenze - ha concluso l'assessore Giani - attraverso la cultura fa giungere soldi liquidi allo Stato. Pensiamo ai 30 milioni l'anno delle nostre gallerie e musei vanno direttamente nelle casse dello Stato. E' con lo stesso spirito lo Stato attraverso il Fus sostiene questa programmazione. Vogliamo rinunciare a questo e chiudersi nella nostra Firenzina? Non è la nostra scelta. La nostra ambizione è quella di avere una cassa di risonanza della musica lirica, per la nostra storia, la nostra cultura, le nostre maestranze".(fd)
"Ho ancora nella mente - ha detto ancora l'assessore Giani - le parole del ministro Altero Matteoli, durante la posa della prima pietra del nuovo Teatro Comune. Parole che indicavano questo teatro come eccellenza mondiale e in cui si motivava l'impegno del governo per la realizzazione di una struttura con migliaia di persone di capienza e dall'alta capacità di produzione culturale. Un impegno dello Stato per realizzare a Firenze un nuovo teatro in due anni, in vista del 2011, 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Una struttura che ha bisogno delle 480 persone che lavorano attualmente al Teatro Comunale e ha bisogno di quella produzione culturale che sia eco dell'Italia nel mondo. Ed è proprio per realizzare quello che abbiamo bisogno di un intervento di sostegno e rafforzamento della Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino".
"L'intervento del consigliere Amato - ha aggiunto l'assessore Giani - sgombra il campo, al di là della tempistica di questi interventi di carattere patrimoniale, sull'opportunità, utilità e indispensabilità di questa delibera. Sulla parte gestionale dove sono arrivate le critiche, lasciatemi ricordare che ci troviamo di fronte a tagli del ministero di 9 milioni e mezzo di euro. Se noi pensassimo che il Teatro Comunale e la Fondazione fossero da gestire in un'ottica fiorentina, probabilmente ci troveremo di fronte a una dimensione che va ben oltre la portata di un'Amministrazione comunale. Noi diamo al Teatro 3 milioni l'anno, il 25% del bilancio dell'assessorato alla cultura. Ben poca cosa di ciò che costa la Fondazione che può esistere solo se lo Stato ci fa un investimento".
L'assessore Giani fa anche un accenno alla programmazione del 72° Maggio Musicale Fiorentino che prevede oltre a Zubin Metha, altri grandi della musica: Abbado, Muti, Bartoletti. "Un programma di prim'ordine che segue una strada ormai consolidata che Firenze esprime ormai dagli anni trenta".
"Firenze - ha concluso l'assessore Giani - attraverso la cultura fa giungere soldi liquidi allo Stato. Pensiamo ai 30 milioni l'anno delle nostre gallerie e musei vanno direttamente nelle casse dello Stato. E' con lo stesso spirito lo Stato attraverso il Fus sostiene questa programmazione. Vogliamo rinunciare a questo e chiudersi nella nostra Firenzina? Non è la nostra scelta. La nostra ambizione è quella di avere una cassa di risonanza della musica lirica, per la nostra storia, la nostra cultura, le nostre maestranze".(fd)