Allo stadio con il permesso invalidi dell'amico, la Polizia Municipale scopre e denuncia un automobilista

Ha parcheggiato l'auto vicino allo stadio Franchi ed è andato ad assistere alla partita Fiorentina-Siena. Ma quando è tornato ha trovato gli agenti della Polizia Municipale ad aspettarlo: sì perché l'uomo, 45 anni e residente nella provincia di Pistoia, per arrivare vicino allo stadio e lasciare l'auto in sosta ha utilizzato il permesso invalidi intestato a un amico.
Il fatto è emerso nel corso dei consueti controlli effettuati dalla Polizia Municipale per la verifica del corretto utilizzo dei contrassegni invalidi in occasione degli incontri allo stadio. Poco prima dell'inizio della partita, una pattuglia in servizio per la chiusura al traffico della direttrice viale dei Mille/via Frusa, ha notato un fuoristrada nero parcheggiato sul viale dei Mille in modo tale da impedire l'uscita dei veicoli in sosta regolare. I vigili si sono quindi avvicinati all'auto e hanno notato che sul parabrezza era esposto un contrassegno invalidi rilasciato dal Comune di Montemurlo. Quindi, per questa ragione e per il fatto che nessuno reclamava per uscire dal parcheggio, gli agenti si sono limitati a controllare la situazione in attesa di verificare la presenza dell'invalido. E poco prima della fine della partita i vigili hanno visto un uomo che si stava avvicinando all'auto per salire a bordo. A questo punto gli agenti si sono avvicinati per chiedere al conducente se era il titolare del permesso. Pronta la risposta dell'uomo che ha riferito ai vigili che l'invalido era un suo amico con cui era andato allo stadio ma che all'uscita dall'impianto si erano persi. E per questo era tornato all'auto dove lo stava aspettando. Gli agenti hanno quindi controllato da vicino il permesso, risultato originale, ed avviato accertamenti presso la residenza dell'invalido intestatario del contrassegno. Nel frattempo l'uomo insisteva di essere venuto allo stadio con l'amico invalido, tanto da descrivere come era vestito. Ma ha aggiunto che forse l'amico aveva deciso di rientrare a casa con altre persone di cui però non ricordava i nomi.
Mentre l'uomo riferiva altri particolari sull'amico invalido, la centrale radio ha rintracciato l'utenza telefonica dell'invalido che è risultato a casa. A questo punto il conducente ha chiesto dove firmare per la contravvenzione in modo da potersi poi allontanare. Ma le conseguenze a suo carico sono state decisamente più gravi: gli agenti gli hanno infatti comunicato che sarebbe stato denunciato per i reati di sostituzione di persona ai fini della truffa e falsità ideologica. Il contrassegno invalidi è stato ritirato e sarà restituito al Comune di Montemurlo per i provvedimenti di competenza. (mf)