Regolamento per la somministrazione su area pubblica. Proposta la modifica dell'articolo 10

"Non c'è stato un accordo collettivo nel reperimento di aree di proprietà del Comune nelle quali fare svolgere le attività di somministrazione e, dopo ampia discussione, abbiamo deciso di fissare il termine del 15 novembre per l'adeguamento. Entro tale data coloro che svolgono un'attività di somministrazione su area pubblica o dovranno trasferirsi in adeguate unità immobiliari o potranno chiedere la trasformazione della funzione di somministrazione in commercio di generi alimentari".
È il commento dell'assessore alle attività produttive Silvano Gori alla delibera approvata oggi dalla giunta e che ora dovrà essere sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale.
La delibera propone la modifica dell'articolo 10 del "Piano della distribuzione e localizzazione della funzione di somministrazione" (in vigore dallo scorso mese di settembre) in due punti.
Innanzitutto, il termine perentorio per l'adeguamento è passato da "un anno dall'entrata in vigore del presente Piano" al "15 novembre 2009".
Inoltre, e questa è la principale novità, le imprese che svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande in alternativa al trasferimento dell'attività in strutture immobiliari idonee, "possono richiedere la trasformazione dell'autorizzazione alla somministrazione in titolo abilitativo al commercio di generi alimentari con il mantenimento della concessione di suolo pubblico su cui gravita la struttura". In questo caso, sarà mantenuta l'area assegnata ma saranno persi gli eventuali spazi antistanti anche se già destinati ad occupazioni temporanee o stagionali per i tavolini.
La richiesta dovrà essere presentata entro il prossimo 15 novembre.
Questo è quanto è stato deciso al termine degli incontri che si sono svolti presso l'assessorato allo sviluppo economico e ai quali hanno partecipato i presidenti dei cinque Quartieri, le direzioni sviluppo economico, mobilità, Polizia Municipale e patrimonio immobiliare e le associazioni di categoria.
Gli incontri dovevano verificare le reali possibilità di applicazione di quanto previsto dal 3° comma dell'articolo 10: per l'individuazione delle aree patrimoniali disponibili per la ricollocazione dei chioschi operanti su area pubblica.
Durante gli incontri sono state evidenziate diverse difficoltà e allora è stato deciso di assumere le modifiche indicate.
Complessivamente sono ventuno i chioschi operanti su area pubblica: otto hanno la licenza per la somministrazione e l'ambulantato, gli altri tredici solo quella per la somministrazione. (uc)