Attività sospesa, ma il fioraio ambulante continua a vendere. La Polizia Municipale sequestra la merce

La Polizia Municipale gli aveva notificato la sospensione dell'attività di vendita sulla base del nuovo regolamento per il commercio. Ma il giorno dopo il fioraio ambulante di Porta Romana ha ripreso la vendita, semplicemente cambiando piazza. È stato però colto sul fatto dagli agenti del distaccamento di Porta Romana che hanno sequestrato la merce e lo hanno nuovamente multato.
I vigili sono intervenuti sulla base delle segnalazioni e lamentele in merito ai disagi creati da un ambulante di fiori che stazionava spesso all'inizio di Via Senese: gli agenti si sono rivolti agli uffici della direzione sviluppo economico ottenendo un provvedimento di sospensione dell'attività. Si tratta di uno dei primi provvedimenti rilasciati dopo l'entrata in vigore del nuovo regolamento per il commercio su area pubblica. L'iter prevede che la sospensione scatti solo dopo la contestazione di varie violazioni per il mancato rispetto delle prescrizioni: situazione che pertanto prevede che vi siano ripetuti controlli con il rilievo di sanzioni specifiche che poi portano all'emissione della sospensione che deve essere notificata all'interessato. Una procedura complessa che necessita un monitoraggio e controllo costante sull'attività in questione. Così è avvenuto per l'ambulante di via Senese. Gli agenti hanno controllato in modo continuo il venditore e, dopo aver rilevato diverse violazioni, hanno sollecitato l'emissione del provvedimento di sospensione dell'attività alla direzione sviluppo economico. E il provvedimento, appena emesso, è stato subito notificato il giorno stesso, ovvero venerdì, all'interessato.
Ma l'ambulante non si è dato per vinto. Sabato mattina, pensando di riuscire ad eludere i controlli, si è fermato per vendere la sua merce vicino a Piazza Tasso, ma è stato colto sul fatto dagli agenti. I fiori sono stati sequestrati ed è stata elevata una nuova multa che ha di fatto aperto una nuova procedura che avrà conseguenze più pesanti in caso di reiterazione.(mf)